Cronaca

Bimbo morto dopo quattro giorni, il Burlo: «Vicini alla famiglia, autopsia e indagini per la diagnosi»

La famiglia chiedeva tramite il Messaggero Veneto «la verità», 'Irccs però spiega che «erano a conoscenza dei rischi»

«L’Irccs Burlo Garofolo conferma che nei giorni scorsi un bambino nato pretermine, a circa 27 settimane di gestazione, del peso di poco più di 800 grammi, è deceduto poco dopo la nascita, indotta con parto cesareo a seguito di una serie di gravi complicazioni nell’ambito di un quadro clinico critico per le condizioni della madre (che nella gravidanza precedente aveva già subito un parto pretermine) e del feto. La famiglia era stata inviata dall’Irccs Burlo Garofolo da una struttura sanitaria di Pordenone visto l’aggravarsi del quadro clinico di una gestazione che da subito era risultata molto complessa».

L'ospedale materno infantile di Trieste risponde alla richiesta di "richiesta di chiarimenti" giunta a mezzo stampa (sul Messaggero Veneto) da parte dei genitori (Frank Agyei, cittadino italiano di origini ghanesi che abita da molti anni a Prata con la moglie Mavis) del piccolo Eunice, terzo genito della coppia, nato da lo scorso 26 agosto al Burlo, dove la mamma era ricoverata (dall'11 agosto) per le complicazioni riscontrate nella gestazione. 

«I medici del Burlo - continua la nota - hanno seguito la famiglia, informandola della situazione e dei rischi connessi al prosieguo della gravidanza: in presenza di un peggioramento del quadro clinico, la signora era stata ricoverata al Burlo per poter meglio seguire il caso e tentare di portare il feto a dimensioni compatibili con la vita; al momento del peggioramento della situazione fetale, è stato deciso di intervenire con un taglio cesareo, ma dopo la nascita (quttro giorni, ndr), nonostante l’utilizzo delle più moderne tecniche di rianimazione, il piccolo non è sopravvissuto. L’Irccs Burlo Garofolo ha disposto l’autopsia e una serie di indagini microscopiche e genetiche per effettuare una precisa diagnosi».

«L’Irccs Burlo Garofolo - conclude il comunicato stampa - è vicino alla famiglia, e sottolinea il suo costante impegno dei medici, degli infermieri e del personale tutto per garantire la qualità delle cure alle madri e ai bambini in situazioni particolarmente complesse e in quadri clinici estremamente gravi, come quello gestito nei giorni scorsi».

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