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foto di repertorio

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Bambino affetto da Tbc, Burlo e Asuits: «Non desta preoccupazione»

Nota congiunta di Burlo Garofolo e Azienda sanitaria a placare sul nascere il riacutizzarsi della "fobia" tbc generata dalla notizia di una pediatra risultata malata di tubercolosi

«Non destano preoccupazione le condizioni del bambino attualmente ricoverato al Burlo Garofolo di Trieste, risultato essere affetto dalla Tbc».

Una nota stampa congiunta del Burlo Garofolo e Azienda sanitaria vuole placare sul nascere il riacutizzarsi della "fobia" tbc generata qualche settimana fa dalla notizia di una pediatra risultata malata di tubercolosi e del conseguente doveroso controllo dei circa 3500 bambini venuti a contatto con lei. 

Il bambino in questione «era sotto controllo a seguito del contatto avvenuto con un operatrice - spiega la nota congiunta -. Sottoposto ai test e alle necessarie cure, non è nella fase contagiosa del decorso della patologia: non si sono quindi create situazioni di potenziali, ulteriori contagi a livello di comunità».

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