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La replica

Bambino uscito di casa nella notte, la madre: “Non ho abbandonato mio figlio”

La sera del 7 luglio il bimbo era uscito di casa, davanti al portone dell'edificio, per dare poi in escandescenze. Dopo la denuncia per abbandono la madre replica: “C’erano persone che erano state avvertite della mia assenza”

“Mio figlio non è stato abbandonato, c’erano persone che sapevano della mia assenza”. Così la madre del bambino, denunciata dalla polizia per abbandono di minore dopo l’episodio dello scorso venerdì sera. Come spiegato in un precedente articolo, la sera del 7 luglio il bimbo era uscito di casa, davanti al portone dell'edificio, per dare poi in escandescenze. Sono state quindi avvertite le forze dell’ordine e il 118, e il bimbo è stato portato al Burlo, dove è attualmente ricoverato.

Questa la testimonianza della madre: “Io e mio figlio ci siamo trasferiti da poco in città e abitiamo in affitto a casa di un signore, che sapeva della mia assenza. Quel giorno ero andata fuori Trieste, nella città dove abitavamo in precedenza, a ritirare il nostro cane, che in male fede e stato mandato in canile dopo il nostro trasferimento a Trieste. Dal canile mi è stato comunicato che, se non fossi andata a prenderlo, il cane sarebbe stato affidato ad altri. Non potevo permetterlo perché, per mio figlio, quell’animale è una “pet therapy”, l’unica cosa in grado di farlo sentire calmo e protetto. Così, in mia assenza, ho chiesto al signore che ci ospita in casa di prendersi cura del bambino per qualche ora, ma lui sicuramente non ha capito, o forse mi sono spiegata male io".

Poi, stando al racconto della donna, il recupero del cane si è rivelato più difficile del previsto: “Io prevedevo di tornare a Trieste in giornata, alle sei di sera, ma non è stato possibile. Il treno è anche partito in ritardo e sono riuscita a prenderlo solo alle 3:26 della mattina. Appena alle nove sono potuta arrivare a Trieste”. 

“Ho avvisato il padrone di casa che non sarei rientrata a breve come previsto - continua -, ma lui mi ha detto che aveva dovuto andare al lavoro e che in casa con mio figlio c’era l’altro inquilino, che gli stava dando da mangiare”. Il bimbo, quella sera, si è sentito male: “L’ho sentito al telefono - spiega la donna -, mi ha detto che stava male e voleva uscire, io gli ho detto di stare a casa ma non è servito". Stando a quanto si apprende, il bambino è sempre rimasto in prossimità del portone dell'edificio.

Il piccolo è stato portato al Burlo in stato di agitazione. Secondo la donna “Il bambino si è innervosito perché l’inquilino ha cercato di trattenerlo con la forza”. 

Per la madre è scattata la denuncia per abbandono di minore. “Ora sono qui in ospedale con lui - spiega la signora il giorno dopo il fatto-. Conosco i miei doveri di madre e non c’è stato nessun abbandono. Chi ha agito in questo modo, probabilmente non pensava che potessi avere delle conseguenze".

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