Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Banca Generali diventa una case history dell’università di Trieste

Un recente studio presentato all’Executive MBA in Insurance&Finance del Mib Trieste School of Management mette a fuoco le strategie finanziarie sostenibili di Banca Generali

L’Università di Trieste analizza il modello Esg di un’altra istituzione della città. Un recente studio presentato all’Executive MBA in Insurance&Finance del Mib Trieste School of Management mette a fuoco le strategie finanziarie sostenibili di Banca Generali, la società che per la capo gruppo Generali gestisce la rete di private banker che da alcuni anni ha deciso di puntare su questi investimenti.

La tesi dal titolo “Finanza Sostenibile: Conformità ai criteri ESG - Enviromental, Social, Governance - e il Modello di Business di Banca Generali” presentata da Francesca Brana che per la banca del Leone lavora nel Servizio Compliance, analizza come viene recepito l’ambito Esg da consulenti e investitori, quali sono i diversi punti di vista di questi attori e quale è la portata del suo trend di sviluppo alla luce di un modello vincente.

Il lavoro è stato presentato al MIB Trieste School of Management che da oltre 30 anni è un centro internazionale di alta formazione manageriale. Una scuola che costantemente forma i migliori talenti provenienti da tutto il mondo, qualifica e aggiorna manager, imprenditori e gruppi dirigenti di aziende nazionali e multinazionali. Interessante quindi l’intreccio tra due realtà importanti del nostro territorio quali appunto il Mib e Banca Generali.

La tesi

La tesi si produce in un’ampia prospettiva partendo dall’inquadramento degli aspetti più rilevanti dello sviluppo sostenibile, così come definiti dall’Agenda Globale delle Nazioni Unite e prosegue approfondendo il quadro normativo europeo di riferimento con l’esame delle nuove proposte di regolamentazione. Al centro dell’analisi c’è la percezione della sostenibilità in ottica di una reale applicazione aziendale.  In tal senso il modello di business di Banca Generali risulta particolarmente esplicativo perché mette in evidenza come la gestione patrimoniale dei suoi consulenti sia sempre più ispirata alle lettere «E» (ambiente) e «S» (sociale) dell’acronimo Esg, considerando che l’analisi della «G» (cioè buone regole di governo) è già fattore comune di tutti i titoli solitamente analizzati dai banker della società triestina. Una conferma che si traduce anche in numeri: Banca Generali ha chiuso il 2020 con un incidenza delle soluzioni Esg nell’ordine del 16% pari a 4,87 miliardi di euro rispetto al totale delle masse gestite.

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