Cronaca

Banche più sicure a Trieste: domani la firma del "Protocollo per la prevenzione della criminalità"

10.21 - Finalizzato ad implementare il contrasto alle rapine ed ai furti in banca: migliorano i sistemi di sicurezza del personale, clienti e apparecchiature

Domani, alle ore 12.00, il Prefetto di Trieste, i delegati dell’ABI e quelli degli Istituti Bancari presenti in provincia si incontreranno presso il Palazzo del Governo di Trieste per la sottoscrizione del “Protocollo per la prevenzione della criminalità in banca - 2014” e la presentazione alla Stampa. Il Protocollo, finalizzato ad implementare il contrasto alle rapine ed ai furti in banca sulla base di precedenti esperienze, è un ulteriore momento della proficua collaborazione da tempo avviata tra Prefetture–UU.TT.G., Forze di polizia, ABI, Banche e OSSIF, il Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine.

L’intesa, infatti, aggiorna i precedenti protocolli sottoscritti nel 2007 e nel 2012 e rinnova, tra l’altro, l’impegno delle Banche ad attivare ulteriori iniziative per il miglioramento delle dotazioni e delle condizioni di protezione delle proprie dipendenze attraverso l’adozione di ulteriori specifiche misure di sicurezza.

Entro tre mesi dalla data di sottoscrizione, le banche provvederanno a dotare ciascuna dipendenza di almeno 5 tra le seguenti misure di sicurezza: bussola, metal detector, rilevatore biometrico, vigilanza, videocollegamento/videosorveglianza, videoregistrazione, sistema anticamuffamento, allarme antirapina, sistema di protezione perimetrale attiva/passiva, bancone blindato/area blindata ad alta sicurezza, dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata, dispositivo di erogazione temporizzata del denaro, gestione centralizzata dei mezzi forti, sistema di macchiatura delle banconote, sistema di tracciabilità delle banconote, formazione anticrimine.

Anche la protezione degli ATM (bancomat) è considerata nell’azione di generale miglioramento dei sistemi di difesa. Il Protocollo prevede che almeno due sistemi di sicurezza tra quelli di seguito elencati siano presenti a protezione delle apparecchiature: protezione con impianto di allarme locale e/o remoto connesso a sensori antiscasso/antintrusione, blindatura del mezzo forte e/o rinforzo dei dispositivi di riferma, rinforzo aggiuntivo della vetrina ove è installata l’apperecchiatura ATM o dello spazio antistante con difese passive quali putrelle, archetti, dissuasori atti ad impedire l’asportazione del mezzo forte, sensori per la presenza di gas e/o dispositivi atti a impedire l’esplosione, dispositivi per localizzare/rintracciare le banconote rubate e/o dispositivi per rendere inutilizzabili le banconote rubate, dispositivi attivi per proteggere il locale contenente il mezzo forte e/o la vetrina ove è installato il mezzo forte, dispositivi atti ad impedire l’introduzione di esplosivo o gassoso nel mezzo forte.

Si prevede, inoltre, che le Banche segnalino alle Forze dell’ordine: carenze gravi e imprevedibili delle misure di sicurezza (es. guasto dei sistemi relativi al controllo degli accessi); movimenti sospetti di persone all’interno e all’esterno delle dipendenze bancarie; eccezionali aggravamenti del rischio (es. aumento anomalo giacenze di cassa); lavori da svolgere durante l’orario di apertura della dipendenza che inficino l’efficacia delle misure di sicurezza (es. sostituzione di un sistema di allarme); altre situazioni particolari di rischio in cui versano le dipendenze bancarie. Viene confermato il costante collegamento tra Banche e Forze dell’ordine attraverso l’individuazione di appositi referenti.

Le Prefetture promuoveranno Riunioni di coordinamento delle Forze di Polizia o Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicati alla trattazione di problematiche inerenti la sicurezza bancaria, anche a seguito di situazioni di particolare criticità, le Forze di polizia forniranno specifici contributi informativi e di formazione per la prevenzione dei reati.

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