Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Consumo al banco, la Fipe contro il divieto: "Incomprensibile paradosso giuridico e sanitario"

In rappresentanza di 500 bar la presidente Federica Suban si "scaglia" contro la circolare ministeriale. "In zona gialla i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco, si tratta di un consumo veloce, senza lunga permanenza all’interno degli esercizi"

Sul divieto per i bar di servire al banco la Fipe non ci sta e chiede l'intervento del Ministero per lo Sviluppo Economico perché "il tema della salute pubblica non può essere separato da quello della tenuta di un intero settore". Definendo "giuridicamente incomprensibile e senza alcun fondamento di sicurezza sanitaria" il divieto previsto dalla circolare ministeriale del 24 aprile, la sezione triestina guidata da Federica Suban, in rappresentanza di 500 bar, è amareggiata per "un attacco al modello di offerta del bar italiano". 

"Nessuno si aspettava questa interpretazione - così la ristoratrice - considerando che il decreto non esclude espressamente il consumo al banco ma, al contrario, ha voluto specificare con quali modalità può avvenire il consumo al tavolo (esclusivamente all’esterno fino al 31 maggio)". Per la presidente provinciale della Fipe "in zona gialla i bar hanno sempre avuto la possibilità di effettuare la somministrazione al banco anche in virtù del fatto che si tratta di un consumo veloce, che non implica una lunga permanenza all’interno degli esercizi". Per questo ed altri motivi l'associazione di categoria non usa mezzi termini e punta il dito contro le scelte politiche frutto di un "paradosso giuridico e sanitario". 

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