Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Piazzale 11 Settembre 2001

Barcola, il mistero della famiglia che vive in auto da giugno

Una segnalazione nel gruppo Facebook "Nimdvm" ha dato il via a una serie di sopralluoghi che portato sul posto anche la Polizia locale: constatato il benessere dei due bambini, resta il "mistero" sui quattro mesi di vita nel parcheggio

«Nel parcheggio di Barcola, in una macchina, vive una famiglia di 4 persone, padre, madre e due bimbi di 2 e 8 anni. Ieri il bambino più grande raccoglieva in mutande le monetine nella fontana. Si stringe il cuore quando si vedono queste cose. Si lavano nella fontanella e cucinano su un fornelletto. Mi domando come questa situazione possa andare avanti da mesi senza che nessuno intervenga. So che sono state allertate sia le forze dell'ordine che i servizi sociali ma non è successo nulla».

Questo il messaggio pubblicato da un utente nel gruppo Facebook "Nimdvm" questa mattina, martedì 25 ottobre. Un post che ha acceso diversi campanelli d'allarme per la situazione precaria in cui viveva questa famiglia e in particolare i due bambini piccoli; allora il presidente dell'associazione Alberto Kostoris si è mosso andando a effettuare un sopralluogo nel piazzale 11 settembre dov'era stata vista l'auto: «Sono andato a Barcola a controllare e la situazione sembra essere la seguente: effettivamente vi è una famiglia di stranieri (targa Koper) composta da marito, moglie e due figli, di cui uno in età scolare che da giugno vivono in auto nel piazzale - spiega Kostoris -. Molti abitanti di Barcola hanno più volte offerto aiuto ma non è stato accettato. Le forze dell'ordine sono informate ma non so se e cosa abbiano fatto. I bambini non sembrano maltrattati. Mentre arrivavamo sul posto è uscita dal parcheggio una pattuglia della Polizia municipale che li aveva appena contattati. Mentre stavo informandomi con i negozianti di zona, tornato nel parcheggio la macchina era sparita».

Kostoris illustra molto bene la situazione; sentendo le forze dell'ordine è stata confermata la "visita" di questa mattina da parte della responsabile del distretto di Barcola della Polizia locale che ora con i servizi sociali valuterà il da farsi, ma altre segnalazioni non risulterebbero: probabilmente la stagione estiva, con il via vai di auto (spesso utilizzate anche come deposito sdraio e ombrelloni) nel piazzale e il grande flusso di bagnanti, ha fatto si che questa famiglia non destasse particolare attenzione; inoltre - spiegano alcuni commercianti della zona - spostavano spesso l'auto all'interno del parcheggio e comunque sembravano in condizioni economiche non drammatiche visto che il bambino grande andava ogni mattina al bar a comprarsi la brioches per colazione, per poi usufruire del bagno del locale. La Polizia locale ha poi confermato che non risultano maltrattamenti ai danni dei bambini (una di 4 e l'altro di 8 anni) e che quello più grande frequenta regolarmente una scuola triestina

Insomma la questione più importante, che ha anche mobilitato il gruppo "Nimdvm", ossia il benessere dei bambini, sembra abbia risvolti positivi, mentre i quattro mesi di "residenza" nel parcheggio di Barcola restano ancora avvolti dal mistero

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