Sabato, 13 Luglio 2024
L'idea progettuale / Barcola - Gretta

Il futuro di Barcola è ancora una bozza, ma "è il momento di intervenire"

Il lavoro è stato commissionato allo studio MetroArea che ha presentato le idee che potrebbero venir sviluppate nei prossimi anni. "Non un centimetro di costa gratuita verrà toccato, ma ci saranno anche nuovi spazi privati". Nuove barriere a mare, parcheggi, sette otto baie protette, ma anche l'idea per nuove fermate di collegamenti marittimi. Scoccimarro: "Non è un sogno, uscire dalla dimensione delle idee ed entrare nella realtà"

TRIESTE - “Non è un sogno, ma un progetto da realizzare nei prossimi anni, ascoltando tutte le categorie”. L’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha presentato questa sera la bozza di idea progettuale per la ricostruzione del litorale triestino, devastato dalle recenti e violente mareggiate. Tra le sette e le otto baie nuove, protette da barriere a mare, parcheggi e un fronte mare ridisegnato nella sua interezza. “Mi aspetto dalla classe politica locale e regionale la stessa unità di intenti, per uscire dalla dimensione delle idee ed entrare nella realtà. Con il progetto, che non nasce oggi sull’onda dell’emozione, ma già l’anno scorso, vogliamo tenere assieme sviluppo e sostenibilità, per creare una città verde, alla portata di tutti”.

Lo studio MetroArea

Il lavoro è stato commissionato allo studio MetroArea, che attraverso gli architetti Tazio De Pretorio e Giulio Paladini ha illustrato l’analisi delle prime idee. “È il momento di intervenire – così i soci dello studio –, di ascoltare la città e tutti i portatori di interesse. Vogliamo che il progetto sia inattaccabile dal punto di vista tecnico. Non verrà tolto neanche un centimetro di spiaggia gratuita, ma è possibile che vi siano anche nuovi spazi privati”. Presente al tavolo "che conta" anche Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia. "Trieste ha bisogno di spiagge attrezzate", questo il senso.  

L'idea di Dipiazza

Così invece Roberto Dipiazza, sindaco del capoluogo giuliano: “La mia idea è portare la pineta di Barcola fino a Sticco, allargando le corsie di marcia, realizzare nuovi parcheggi e intervenire sui bagni. C’è bisogno anche di nuove difese a mare, perché abbiamo visto come si debbano fare.  Questo è quello che mi aspetto. Comunque lavoreremo assieme perché l’idea è interessante”. L’idea progettuale potrebbe lasciare spazio anche a modifiche significative della quotidianità. Per permettere i lavori – ma chissà, forse anche per il futuro –, c’è la possibilità che il trasporto pubblico implementi le fermate del collegamento marittimo lungo il litorale. “Questo anche per snellire il traffico terrestre” ha fatto sapere Scoccimarro. 

Le incognite

Troppo presto per capire i dettagli - che comunque verranno modificati dalla partecipazione, vedremo se dal basso oppure in virtù di interessi privati. Anche perché la posa della prima pietra, secondo i calcoli presentati, non avverrà prima del 2026. Un anno prima delle elezioni che decideranno chi prenderà in mano l'eredità ventennale di Dipiazza. Non si conosce ancora l'importo dei lavori - non c'è un progetto esecutivo, ma solo una bozza progettuale, ça va sans dire -, come non si conoscono gli importi delle fatture staccate - o che staccheranno - i professionisti. C'è tempo per questo, si dirà, ma val bene ricordare che le risorse che verranno messe in campo saranno pubbliche. Ergo, di tutti. 

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