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Lunedì, 22 Aprile 2024
La cronaca della giornata

La rinascita della Barcolana è donna, cronaca dell'edizione più bella di sempre

La prima vincitrice donna e le rive di nuovo gremite dopo le due edizioni con l'ombra del Covid e del maltempo. E' il presidente Mitja Gialuz a definirla la "più bella di sempre". Arca Sgr dei Benussi viene protestata da Way of Life, domani l'eventuale squalifica. Il racconto di un'edizione speciale, tra le strade in festa, la barca di Claudio Cecchetto e gli incontri sulla sostenibilità

TRIESTE - Nemmeno la pandemia era riuscita a domarla ma, laddove il virus aveva fallito, aveva colpito il maltempo. La regata più amata dai triestini era stata annullata nel 2020 sotto la minaccia della bora scura, poi le raffiche avevano colpito nell’edizione successiva, mettendo a dura prova i regatanti, mentre l’ombra del Covid aveva decimato i visitatori. Oggi, 9 ottobre 2022, la festa del mare è rinata, con le rive di nuovo straripanti di persone, lingue e dialetti diversi, odori e sapori di ogni genere. Sicuramente non un record di iscritti: 1614, meno dell’edizione precedente e molto meno del record assoluto del 2018, con 2689 iscrizioni, ma le presenze a terra di certo non sono mancate, così come la voglia di ricominciare.

La Coppa d'Autunno è donna

La Barcolana è ufficialmente risorta e il suo volto è quello di una donna. Una vittoria al femminile, quest’anno, la prima nella storia della regata, con un’armatrice e timoniera che viene da lontano: la statunitense Wendy Schmidt, affarista ‘illuminata’ e presidente di una fondazione miliardaria per la salvaguardia dell’ambiente, moglie dell’ex Ceo di Google. Già qualcuno l’ha chiamata ‘La regina del mare’ o ‘La donna che sconfisse la Bora’, le sue prime parole dopo la gara sono state per Trieste e per le donne skipper del mondo. Dall’alto suoi 67 anni ha detto che “la vela non ha genere né età, è uno sport per tutti, una passione che dura tutta la vita”.

Trofeo a New York

La sua presenza ha reso la gara “ancora più internazionale”, ha detto il presidente della SVBG Mitja Gialuz, che ha definito questa edizione “la più bella di sempre”. Ora il trofeo, riconsegnato nei giorni scorsi dai fratelli Benussi, andrà allo Yacht Club di New York e tornerà a Trieste il prossimo anno. Da ricordare che ‘Lady Wendy’ ha anche vinto il trofeo Women in Sailing di Generali, dedicato alle skipper donne, e che ci sono state altre due ‘quote rosa’ al timone, tra i primi 20 classificati: Alice Linussi per Anemos II (16esimo posto) e Cristiana Monina per Clean Sport Too (20esimo).

Barcolana 54: la partenza, le rive gremite e la premiazione (VIDEO)

La delusione dei Benussi

I fratelli Benussi, detentori di quattro vittorie negli anni scorsi, sono arrivati secondi con Arca Sgr, che a pochi minuti dall’inizio ha rotto l’attacco della vela di prua nello stupore generale. La vela si è prima scollata, poi è stata lasciata in acqua dall’equipaggio e recuperata da un mezzo d’appoggio. Non è la procedura che prevede il regolamento, e nel tardo pomeriggio Way of Life (arrivata quarta in classifica), decide di protestare la barca del Fast and Furio Sailing Team, che potrebbe essere squalificata, ma tutto sarà deciso nella giornata di domani. Nel frattempo la classifica rimane provvisoria. Questi imprevisti e la forza del vento nella parte finale della gara (che ha causato qualche scuffiata alle imbarcazioni più piccole), hanno reso la gara emozionante e piena di colpi di scena.

Condizioni atmosferiche eccezionali

Una giornata baciata dal sole e dal vento del cambiamento, preceduta da eventi collaterali come la Barcolana By Night vinta da Bandito e la Barcolana Classic, che ha visto sfilare le più belle barche d’epoca. Prima ancora il prestigioso Barcolana Sea Summit, in cui si è parlato di accordi internazionali per il porto di Trieste e dell’ambizioso progetto della Hydrogen Valley nel Friuli Venezia Giulia. Ma la Barcolana è anche sfrenato divertimento e prima del gran giorno la città si è trasformata in una gigantesca pista da ballo. Sabato sera, nel villaggio Barcolana risuonavano dance e cover ad alto volume. In mare, ormeggiata in attesa della regata, galleggiava la barca di Claudio Cecchetto. La star di ‘Gioca Jouer’ si è infatti esibita in un dj set nella stessa imbarcazione che, il giorno dopo, ha partecipato alla gara. E mentre le rive sono state inondate dal pop radiofonico, nelle “retrovie” di piazza Hortis si ballava musica latina, fusion e balkan con il festival Barcolando. Nemmeno la scena della musica “alternativa” triestina, infatti, resiste al bagno di folla di una festa del mare che, anno dopo anno, si fa sempre più inclusiva. 

Barcolana 54 foto conclusive

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