Barcolana 50, Gabriele Benussi: "Un giorno che rimarrà nella storia"

Il velista triestino a bordo di Spirit of Portopiccolo commenta la vittoria alla cinquantesima edizione della regata più affollata al mondo: "In questa giornata eccezionale ci sentiamo ambasciatori di tutta la città. Trieste oggi è la capitale mondiale della vela"

Gabriele Benussi vince la Barcolana per la terza volta di fila e, per il velista triestino la gioia al termine della regata è incontenibile. "Una soddisfazione enorme vincere nel Cinquantesimo anniversario con il record di iscritti, un equipaggio incredibile e grazie a diversi campioni che abbiamo avuto noi oggi a bordo. È raro avere tanti campioni come avevamo noi oggi e, generalmente, raro averli in Barcolana".

La grande emozione

"La barca l'ho soprannominata la 4B che sarebbe la Benussi-Benussi-Bressani-Bolzan, con Spangaro poi che è un altro supercampione con una grandissima esperienza. Tutti hanno collaborato molto bene per portare la barca al massimo e devo dire che la regata è stata molto bella perché abbiamo avuto condizioni di vento decisamente diverse da quelle che erano le previsioni. Le condizioni tuttavia hanno potuto accontentatare un sacco di barche e farle arrivare qui in piazza Unità. Devo dire che quando senti il fuoco d'artificio che esplode all'arrivo è sempre una grande emozione".

La classifica

"Io sono abituato a fare regate in giro per il mondo - ha continuato Benussi - ma l'arrivo qui davanti non appare in nessuna parte del mondo. Ringrazio tutti quelli che sono venuti qui nella nostra città e che fanno la differenza per questo evento. Un grande merito di Mita Gialuz e della SVBG. Questo evento è indispensabile perché rende Trieste la capitale della vela mondiale".  

La battaglia

La regata è stata combattuta. "C'è stata battaglia oggi. Avevamo di fronte un'avversaria temibile, anche per il fatto che la nostra barca è un 87 piedi e loro invece un 100, due barche che tecnologicamente sono molto simili. A livello strategico abbiamo fatto le cose giuste, siamo partiti benissimo grazie a Furio che ha fatto una partenza bellissima un po' sopravento rispetto a loro, che era quello che volevamo fare con la vela perfetta per il primo lato che all'inizio poteva non essere proprio quella ideale. Poi abbiamo capito che a mezzo miglia dalla fine del primo lato avremmo potuto prendere il grosso vantaggio perché CQS ha dovuto ammainare il loro gennaker e invece noi siamo arrivati dritti in boa. Questo ci ha dato il vantaggio anche sul secondo lato che non è tanto lungo ma noi abbiamo potuto farlo con il gennaker e loro solo con il fiocco. Lì - ha aggiunto il velista triestino - si è vista una differenza veramente minima tra le due barche perché chi avrebbe girato prima oggi avrebbe vinto la regata e questo è merito di un grande team con uno spirito di squadra incredibile e di mio fratello che ha spinto la barca al massimo". 

Il commento di Mitja Gialuz

La vittoria di Spirit of Portopiccolo nel Cinquantesimo anniversario regala un'immagine di Trieste di grande suggestione al resto del mondo. "Oggi ci sentiamo ambasciatori della città. Abbiamo fatto qualcosa che rimarrà nella storia". 

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