Cronaca

Sindaco 2016, sfogo Carini (Bavisela): «Serracchiani promuove il suo candidato Gialuz»

Il presidente della Bavisela e vicecaporedattore proprio presso Agenzia Regione Cronache: «Non posso accettare silenziosamente quanto la governatrice sta mettendo in atto per sostenere e promuovere l'auspicata candidatura a sindaco di Trieste del presidente della Barcolana, Mitja Gialuz, con risorse pubbliche»

«Amare Trieste in tutti i suoi aspetti – afferma il presidente della Bavisela, Fabio Carini, a margine della conferenza stampa convocata nel Palazzo della Regione in merito alla gestione delle emergenze nella recente Barcolana - significa anche non accettare silenziosamente tutto quanto l’attuale governatrice del Friuli Venezia Giulia sta mettendo in atto per sostenere e promuovere la da lei probabilmente auspicata candidatura a sindaco di Trieste del presidente della Barcolana, Mitja Gialuz, utilizzando a questo scopo tutte le forze e le risorse pubbliche a sua disposizione».

«Al di là di tutti coloro i quali si sono prodigati a terra e in mare per affrontare le pesanti raffiche di bora, la governatrice ha anche utilizzato a mani basse quello che, evidentemente, considera il suo personale ufficio stampa, ovvero l’Agenzia Regione Cronache chiamata a seguire e divulgare tutto quanto è stato Barcolana, Gialuz e governatrice regione, un trinomio ormai imprescindibile, attraverso l’impiego di giornalisti istituzionali e canali ufficiali dai quali diramare comunicati di stampo elettorale e commerciale».

«In qualità di presidente della Bavisela – aggiunge Carini - mi oppongo ad un comportamento inappropriato della massima esponente istituzionale della Regione ed a questo purtroppo incontrastato sistema che consente alla governatrice di gestire quelli che per lei sono i buoni e i cattivi a suo piacimento, tralasciando ogni principio di oggettività e di giustizia comune».

«Così facendo – insiste Carini - favorisce, o prova a favorire, un evento considerato amico e partitocraticamente gestito e monopolizzato come la Barcolana rispetto ad una Bavisela senza colori (se non quelli delle allegre t-shirt) che, per qualità, partecipazione, attrattività turistica, incidenza economica, valenza sociale, esposizione internazionale ed impegno dell’organizzazione, poco o nulla ha da invidiare ai colleghi del mare se non il paradossale, opulento e discriminante investimento di denaro pubblico».

A questo proposito, Carini cita esempi di trattamenti palesemente disparitari quali la mancata presenza della governatrice, e talvolta della Giunta regionale nel suo complesso, ad ogni iniziativa Bavisela «che di certo non è stata coadiuvata dallo spiegamento regionale in forma strutturale e comunicazionale, prova ne sia il mancato seguito dell’agenzia di stampa perfino alla presentazione ufficiale alla quale, dopo infiniti solleciti, è intervenuto almeno l’assessore Francesco Peroni. Senza contare – evidenzia Carini – il rifiuto di rendere disponibile la Sala Colonne del Palazzo che, al contrario, è stata data completa di personale aggiunto e pagato dalla Regione alla Barcolana».

«La governatrice – sottolinea Carini – è stata presenzialista perfino alla Festa della Zucca con tanto di seguito dell’apparato informativo regionale. Evidentemente Bavisela, con i suoi 12mila atleti ed appassionati coinvolti sul campo e le decine di migliaia di visitatori del villaggio, non fa parte degli eventi amici e colonizzati e, nonostante il 52 per cento di presenze da fuori regione per la maratona e la 21K, con più di 40 Paesi in rappresentanza di tutti i 5 continenti, viene trattata con distacco e disinteresse a testimonianza di quanto poco ci sia alle spalle un ragionamento di sostegno complessivo a quanto di più valorizza Trieste e il Friuli Venezia Giulia».

«Da giornalista professionista che ha sempre creduto e rispettato l’etica della propria professione – conclude Carini, vicecaporedattore proprio presso Agenzia Regione Cronache – ho provato a rifiutarmi di dare voce istituzionale all’ennesimo utilizzo indebito del mezzo pubblico perché non possono bastare tanti sorrisini televisivi abbinati a fotografie scattate ad arte per valorizzarne il profilo a giustificare l’inchino che Trieste e il Friuli Venezia Giulia stanno dedicando alla governatrice. Ho provato a rifiutarmi – ribadisce Carini – ma i vertici compiacenti hanno evidentemente il solo scopo ed interesse ad assecondare di tutto e soprattutto di più».

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