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Bilancio Polizia di Frontiera: rintracciati 411 immigrati irregolari e 219 richiedenti asilo

Presentati i dati del 2015 da parte della Polizia di Frontiera: oltre 50 mila persone identificate e più di 4000 pattugliamenti effettuati. Tra i rintracciati spicca i una minorenne francese che aveva intenzione di recarsi in Siria nei teatri di guerra

Presentati i dati relativi all'attività della Polizia di Frontiera di Trieste durante il 2015: 50776 persone identificate, 17150 veicoli controllati, 4193 pattugliamenti effettuati, 52 persone indagate in stato di arresto di cui 5 per favoreggiamento dell' immigrazione clandestina, un indiziato fermato, 500 persone indagate in stato di libertà, 411 immigrati irregolari rintracciati di cui 60 immediatamente riammessi in Slovenia (come da vigenti accordi bilaterali tra i due Stati) e 219 richiedenti asilo.

Inoltre, sono stati sequestrati oltre 120.000 articoli e prodotti di varia natura, contraffatti o privi dei marchi di sicurezza europei nonché numeroso materiale di origine delittuosa.

Numerosi i controlli lungo le zone confinarie per la gestione del flusso migratorio. Durante il 2015 diversi gruppi di migranti. molti dei quali minorenni ed in prevalenza afghani, pakistani e bengalesi, sono stati abbandonati dai passeur in Carso e rintracciati dalle Forze dell'Ordine.

Il percorso utilizzato era quello della cosidetta "Rotta Balcanica" e per molti di questi l'Italia era solo una tappa intermedia nel percorso che portava loro nel Nord Europa.

Tra i rintracciati spicca i una minorenne francese che aveva intenzione di recarsi in Siria nei teatri di guerra.

Tra i reati contestati agli arrestati, si segnalano quelli contro il patrimonio (furto, rapina, ricettazione, riciclaggio) e quelli contro la persona (lesioni personali, sequestro di persona ) mentre per quel che concerne gli indagati si segnalano reati contro il patrimonio e contro la fede pubblica (uso di atto falso, falsità in scrittura privata, falsa attestazione sull’identità a pubblico ufficiale), violazione della normativa sull’immigrazione e spaccio di stupefacenti.

Tra il materiale sequestrato si segnalano sostanze stupefacenti, veicoli, armi bianche, gioielli, profumi, calze e prodotti elettrici ed elettronici.

È stata costante la cooperazione tra la Polizia di Frontiera di Trieste e le forze di polizia della Repubblica di Slovenia. Frequenti ed efficaci sono stati anche i contatti con le Forze di Polizia di Austria, Croazia, Germania, Romania ed Ungheria. Altrettanto importante è stata la collaborazione con le altre Forze di Polizia italiane.

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