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Bilancio Sociale 2010 del Comune di Trieste. Sempre piu' Anziani e sempre piu' soli. In Aumento gli Stranieri

Il bilancio sociale - che è il ‘rendiconto’ offerto dall’Aministrazione comunale sulla situazione dei molteplici servizi svolti a favore della collettività e delle strategie messe in campo per compiere e raggiungere le azioni prefissate attraverso...

Il bilancio sociale - che è il 'rendiconto' offerto dall'Aministrazione comunale sulla situazione dei molteplici servizi svolti a favore della collettività e delle strategie messe in campo per compiere e raggiungere le azioni prefissate attraverso risorse umane e finanziarie - si riferisce al 2010 e viene presentato nell'anno corrente.
E sempre con un opportuno raffronto con i dati del 2009 (mentre lo scorso anno, quando il Bilancio venne presentato per la prima volta, tutti i riferimenti erano stati rivolti al triennio 2007-2009). L'assessore al bilancio Consoli, ha illustrato nel dettaglio la struttura del Bilancio sociale, articolata in tre sezioni: identità aziendale, relazione sociale e riclassificazione dei dati contabili e il calcolo del valore aggiunto.
"E' uno degli strumenti con cui l'amministrazione rende conto di ciò che ha fatto in modo chiaro e comprensibile per chi deve valutare - ha spiegato Consoli -.
A cominciare dalla lettura di alcuni punti base: profilo della città, indicatori demografici, fasce di età della popolazione, composizione dei nuclei familiari e popolazione straniera, da cui emergono dati significativi, come quello che si riferisce al calo demografico che negli ultimi decenni si è arrestato e ha invertito questa tendenza per poche decine di unità.
Ciò per l'aumento degli immigrati, italiani e stranieri".
"Inoltre - ha rilevato l'assessore - gli anziani ultrassessantacinquenni rappresentano quasi un terzo della popolazione di Trieste (27,3%), con una tendenza all'aumento (dal 1995 al 2010 si passati dal 25,1% al 27,3%).
Un altro dato riguarda il numero sempre più elevato dei 'grandi anziani', over 75, che implica un aumento del bisogno di assistenza socio-sanitaria e quindi di un maggiore intervento sociale".
Per quanto concerne i nuclei familiari, è stato messo in evidenza il dato del 47% per quelli formati da un solo componente, riferito non soltanto ai single ma anche agli anziani, in particolare donne over 75, che vivono soli.
Anche la popolazione straniera registra un aumento: dal 3,83% del 2000 all'8,74 del 2010, e nella fascia d'età dai 50 ai 64 anni, sempre nel 2010, arriva fino a 9.607 presenze.
Diminuisce invece, rispetto al 2008 e 2009, il numero dei minori e degli adulti stranieri accolti: 26 utenti registrati nel 2010, contro i 44 del 2008 e i 24 del 2009.
Mentre gli adulti stranieri rifugiati sono stati 97 nel 2010, contro i 115 del 2008 e 127 del 2009.
Il Sindaco Cosolini, alla luce dei dati emersi, ha quindi inquadrato gli obiettivi di evidenza sociale su cui si concentrerà la 'mission strategica' dei prossimi anni: "Occorrerà considerare l'elevata domanda di servizi, dato che Trieste ha un target sensibile in termini di riorganizzazione del sistema sanitario.
Operazioni di semplificazione e razionalizzazione che non tengano conto delle esigenze della popolazione e della complessità delle prospettive, rischiano di diventare operazioni pericolose per il nostro sistema sanitario.
Bisogna tener conto del numero elevato di anziani ma anche dei nuclei familiari monogenitoriali, che richiedono interventi in campo sociale e sanitario, e che nei prossimi anni richiama il Comune a precise responsabilità.
Senza dimenticare che questa città deve dare prospettive future ai giovani e fare in modo che possano costruirsi il loro percorso di vita e di lavoro.
Per questi motivi è importante la partecipazione di tutti, incentivando le azioni di partenariato con altri enti e associazioni anche di volontariato.
Così come è fondamentale promuovere e valorizzare il settore scientifico della ricerca e dell'alta formazione, tenendo conto dell'incremento dei flussi, e guardando di più allo sviluppo della qualità e dell'elevata professionalità di cui la città ha bisogno anche in ambito culturale. Perché il futuro di questa comunità è possibile soltanto dalle sue capacità di produrre ricchezza e di rilanciare gli investimenti sul territorio.Non possiamo più permetterci indecisioni sulle scelte.
L'impegno sarà quello di promuovere e produrre iniziative che non saranno palleggiate in un dilungamento dei tempi contribuendo al classico 'tam tam' del 'no se pol'.

Sono intervenuti il Sindaco Roberto Cosolini, l'assessore comunale al Bilancio, Risorse Economiche e Finanziarie Maurizio Consoli, la dirigente di Area Corina Sferco e la prof. Ondina Gabrovec Mei.

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