Cronaca

Il Rossetti chiude con un "utile" di 50 mila euro, Budin saluta: «Merito di chi ci lavora»

Termina il mandato del presidente Miloš Budin, assieme a quello del consiglio d'amministrazione.

Il triennio 2013-2016 molto significativo per il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia sia dal punto di vista della gestione e della qualità dell’attività, sia sul piano delle novità affrontate – che in parte hanno riguardato il sistema teatrale italiano – sia, per i successi e i risultati ottenuti; a sottolinearlo, nel corso di una conferenza stampa al Politeama Rossetti, il presidente Miloš Budin, assieme al vicepresidente Giuliano Abate e ai consiglieri Fabia Bensi, Flavia Leonarduzzi e Chiara Valenti Omero, giunti alla scadenza del loro mandato ufficiale.

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FINANZIAMENTO MINISTERIALE - È stato poi tracciato un resoconto del triennio trascorso, alla presenza del direttore Franco Però, soffermandosi su alcuni aspetti di particolare rilevanza: la prima applicazione della riforma nazionale del settore teatrale promossa dal Mibact che ha visto il Teatro Stabile regionale predisporre il proprio progetto artistico e culturale puntando ai parametri di Tric (Teatro di rilevante interesse culturale”): «Lo Stabile ha affrontato il fondamentale cambiamento basando le proprie scelte su onestà, realismo e concretezza in un momento di evoluzione e di prospettive non certe: un atteggiamento premiato in sede di assegnazioni (la nuova categorizzazione interviene infatti principalmente in ambito amministrativo). Il Teatro Stabile ha tutelato in questo modo i propri soci e il pubblico cui si è potuto continuare ad offrire una proposta artistica ampia e di qualità». In numeri, si è visto un aumento del finanziamento ministeriale arrivato a 1,2 milioni, oltre alla conferma di quello regionale di circa un milione e a quello del comune per altri 500 mila euro circa. 

BILANCIO - «Un ringraziamento va (oltre che alle istituzioni sopracitate, ndr) ai colleghi del cda, al direttore e al personale del teatro: l'ho detto all'inizio della mia esperienza e lo confermo adesso, se questo teatro funziona (e lo dicono le cifre) è grazie alle persone che ci lavorano, al loro orgoglio e al fatto che l'istituzione è sentita come propria, anche per merito dei risultati ottenuti», ha detto Budin rivelando poi che «il 2015 è stato chiuso con un accantonamento di circa 50 mila euro che verrà reinvestito nell'attività del teatrale».

RECITE E SPETTATORI - 194 di prosa e 76 di altri percorsi, 33 recite di musical e grandi eventi e 14 di danza, oltre alle "ospitate", hanno confermato la media dei 150 mila spettatori a Teatro (nel 2013 erano stati oltre 170 mila grazie anche all'exploit di Magazzino 18 e i grandi musical ed eventi come Cats The Illusionists). «Con questa offerta complessiva questo teatro segna quei numeri di presenze indubbiamente cittadine, ma anche del territorio circostante», ha sottolineato Budin, che poi ha spiegato: «Nel 2013 i numeri erano migliori mentre quelli più recenti peggiori perchè risentono del calo dell'offerta (piccolo numero di recite in meno) per gestire al meglio dal punto di vista finanziario il bilancio, ma comunque è in linea con quello che vi vede a livello nazionale». «Un calo dovuto al decreto, che punta molto sulla produzione, e una scelta di avere un ritmo "biologico" (con spettacoli che restano anche di più con un piccolo rischio)», ha sottolineato il direttore Franco Però. 

COLLABORAZIONI E COPRODUZIONI - Fra tali linee evidenziate poi la scelta di confermare e incrementare la rete di sinergie sul piano nazionale: «Sono state realizzate coproduzioni con Teatri pubblici, istituzioni e compagnie private di spessore nazionale (dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana e Spoleto58 Festival dei 2Mondi per Porcile ad Artisti Riuniti per La scena, Scandalo, il prossimo Play Strindberg). Una menzione a parte merita la produzione “record” Magazzino 18, varata nel 2013 e realizzata dallo Stabile regionale con il privato Promomusic. Tutte le produzioni del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia del triennio hanno ottenuto apprezzamento in sede e circuitano ampiamente sul territorio nazionale».

Molta attenzione è stata rivolta alla rete di collaborazioni e coproduzioni con altre realtà ed enti sul piano regionale e cittadino: «Citiamo a tale riguardo l’importante collaborazione con il Teatro Stabile Sloveno di Trieste avviata sia sul piano produttivo che su quello della sinergia e lo scambio di spazi (assieme si è prodotto un successo quale Trieste una città in guerra/Trst mesto v voinj nel 2014, si è proseguito in questa stagione intrecciando la programmazione dei due enti per Quai Ouest - Approdo di ponente e la prestigiosa produzione del Teatro Nazionale di Lubiana Beneski Trgovec-Il mercante di Venezia; si è collaborato inoltre per la realizzazione e promozione del calendario di eventi per il 400’ anniversario shakespeariano). In regione vanno ricordate le reciprocità interessanti con diverse realtà: fra tutte, il Mittelfest di Cividale (che ha ospitato i debutti nazionali di Una giovinezza enormemente giovane, Scandalo e nell’edizione 2016 la collaborazione si rinnova per Play Strindberg). Una cooperazione che si esprime attraverso lo scambio di spettacoli e di spazi, ormai confermata e rinnovata da più stagioni, avviene anche con Bonawentura/Teatro Miela che ospita una parte del cartellone “altripercorsi”. Diverse e significative sono state le occasioni di collaborazione con altri teatri e istituzioni cittadine: fra queste va menzionata almeno la “Notte Blu” realizzata con grande successo in collaborazione con Barcolana 2015 e creata assieme alla Fondazione Teatro lirico “Giuseppe Verdi”, al Teatro Sloveno, al Teatro La Contrada ed al Teatro Miela: sinergia che si intende riproporre nella edizione 2016 della kermesse della vela».

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