Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Biologico a scuola in Fvg: 900 bambini coinvolti nel progetto didattico di Aiab-Aprobio

L’obiettivo del progetto è far diventare il biologico una sana abitudine e così consolidare il legame tra il biologico locale e cittadini-consumatori per i quali il bio non sia solo una moda ma una sana scelta di vita

Dal 2015 ad oggi il biologico ha visto un incredibile aumento di interesse da parte dei cittadini
e, di conseguenza, una crescita esponenziale delle aziende agricole e di trasformazione che
ne applicano il metodo e le tecniche
.
In Italia al 31/12/16 ci sono 1,8 milioni di ettari coltivati in bio, con un incremento del 20% sull’anno precedente e 72.000 operatori certificati, numero che include trasformatori, importatori ecc. In Fvg abbiamo 14.000ha di bio, che significa un aumento del 172% rispetto all’anno precedente, e 854 operatori certificati. Un dato interessante è la dimensione media aziendale che nel bio è di circa 20ha, il doppio della media regionale, come dire “il bio non è più solo affare delle piccole aziende in aree svantaggiate”.
Ma il biologico richiede conoscenza, sia in chi lo pratica che in chi lo sceglie come elemento imprescindibile del proprio sano stile di vita.
E proprio per incidere sullo stile di vita delle giovani generazioni Aiab-Aprobio Fvg ha attivato ad inizio anno scolastico, con il supporto di Ersa, un progetto didattico che ha già coinvolto 300 bambini di 7 scuole primarie della Regione e che, per fine anno scolastico, sarà fruito da un totale di circa 900 bambini in 20 scuole regionali.

L’obiettivo del progetto è far diventare il biologico una sana abitudine e così consolidare il legame tra il biologico locale e cittadini-consumatori per i quali il bio non sia solo una moda ma una sana scelta di vita. Il progetto si articola in lezioni frontali, laboratori e visite per i ragazzi delle scuole, ma anche incontri formativi ed informativi sia per gli insegnanti che per le famiglie. «Contiamo di educare dei piccoli cittadini critici, attenti ed entusiasti  - dichiara Daniela Peresson , resonsabile del progetto per l’associazione - che ora influenzino le proprie famiglie e, crescendo, portino le pratiche di una sana e sostenibile alimentazione come parte del proprio bagaglio culturale quale guida dell’agire».
«L'agricoltura biologica è un ottimo strumento per affrontare molti temi cui i bambini sono interessati, come l’alimentazione, l’ecologia, la vita degli animali, la preparazione degli alimenti, la storia della propria comunità e del paesaggio che ci circonda».
«La curiosità verso tutti questi aspetti può essere confermata dagli insegnanti -sostiene Anna Monteduro maestra di una delle scuole coinvolte a Trieste - e sarebbe più che opportuno che tali temi entrassero nel curriculum scolastico a tutti i livelli e con continuità».

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