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Il caso / Istria e Litorale

Svanito nel nulla da 12 giorni, la scomparsa di Blaz Ritosa sempre più un mistero

Il giovane residente a Lubiana ma originario di Parenzo è sceso alla stazione di Capodistria e ha inforcato la sua bicicletta. Non ha mai varcato il confine con la Croazia

Svanito nel nulla. Non c'è traccia di Blaz Ritosa, il giovane ventitreenne originario di Parenzo e scomparso ormai da dodici giorni. Blaz, che vive e lavora a Lubiana, il 13 giugno è salito a bordo di un treno che dalla capitale slovena l'ha portato a Capodistria. Qui, come si può vedere dal fotogramma delle telecamere di sorveglianza reso pubblico dalla sorella Marta, ha inforcato la bicicletta e si è diretto verso quel confine croato che avrebbe dovuto oltrepassare per arrivare a Parenzo, dove vive la madre. Lì, però, non è mai arrivato.

L'ultimo segnale del suo cellulare è stato registrato in un triangolo tra Vanganel, Lopar e Pomjan. La mattina, alle 7:30, ha informato la madre che sarebbe arrivato a Capodistria con il treno e poi da lì avrebbe pedalato fino a Parenzo. Dopo la sua scomparsa le forze dell'ordine hanno battuto la zona con precisione ma al momento non vi sono tracce del giovane istriano. Blaz lavora come rider per Wolt ed è particolarmente allenato. La famiglia ha lanciato più appelli, mentre le forze dell'ordine (sia croate che slovene) hanno deciso di scandagliare la zona anche grazie all'ausilio di cani. Ufficialmente Blaz non avrebbe varcato il confine. Al momento della sua scomparsa Blaz indossava una maglietta blu e bianca, dei pantaloncini neri e portava delle scarpe Nike di colore nero. Con sé anche uno zaino e un cappello di colore verde.

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