Cronaca

Bloccato in una grotta in Emilia Romagna: fondamentale contributo del Soccorso alpino di Trieste (FOTO)

Stefano Guarniero, capostazione del Soccorso speleologico di Trieste, e Stefano Zufferli, capostazione del Soccorso speleologico di Udine, selezionati per le loro competenze tecniche specifiche in grotta (Guarniero è infatti infermiere specializzato in grotta e Zufferli tecnico disostruttore)

Alle 17.45 di domenica 26 febbraio la XII Zona zpeleologica del Soccorso alpino e speleologico Emilia-Romagna, servizio regionale del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico (Cnsas), è stata allertata perchè uno speleologo si trovava in difficoltà all’interno del complesso carsico Spipola - Acquafredda, in località Croara in Comune di San Lazzaro di Savena (BO), nel Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa.

L'uomo, A.B., entrato in grotta con altri sei compagni per una “traversata” tra l’ingresso PPP e l’ingresso del Buco dei Buoi, si è lievemente infortunato superando un punto particolarmente stretto della grotta. Poco dopo ha deciso di non proseguire e di ritornare indietro assieme a un compagno, mentre gli altri cinque hanno proseguito la traversata. Alle 14.30, ancora a circa 3 ore di distanza dall’uscita, A.B. non è riuscito più a proseguire verso l’esterno e il compagno è uscito per allertare i soccorsi.

Alle 18.30 sono iniziate le operazioni sul posto, con i tecnici di Bologna, e a seguire, con i tecnici provenienti sia da tutta la regione che da regioni vicine, tra cui Stefano Guarniero, capostazione del Soccorso speleologico di Trieste, e Stefano Zufferli, capostazione del Soccorso speleologico di Udine, selezionati per le loro competenze tecniche specifiche in grotta (Guarniero è infatti infermiere specializzato in grotta e Zufferli tecnico disostruttore).

Sono entrate in grotta le squadre di primo soccorso, seguite da altre squadre tecniche, con due infermieri supportati all’esterno da due medici, per il necessario soccorso sanitario. Nonostante le difficoltà e complessità della grotta, con ambienti articolati e numerose strettoie, le operazioni di recupero si sono sviluppate in modo estremamente spedito e si sono concluse già alle 7.30 di questa mattina, lunedì 27 febbraio. L’infortunato è stato riportato in superficie in buone condizioni e una volta giunto al campo base A.B. è stato consegnato al personale del 118.

Complessivamente sono presenti 45 tecnici di soccorso provenienti dalla XII Zona Speleologica Emilia-Romagna, I Zona Piemonte, VI Zona Speleologica Veneto, II Zona Speleologica Friuli Venezia Giulia, IX Zona Speleologica Lombardia, III Zona Speleologica Toscana e XXV Delegazione Alpina Emilia-Romagna.

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