Giovedì, 18 Luglio 2024
Il bonus

Bonus asili nido, accolte oltre 6 mila domande

La Regione coprirà tutte le richieste. Registrato un aumento del 13 per cento rispetto al 2021/22.

La Regione coprirà tutte le richieste di abbattimento rette per la frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia per l'anno educativo 2022/23, pari a 6.170 domande, 711 in più rispetto al 2021/22 (incremento del 13,02%), finanziandole con fondi propri e con risorse del Fondo sociale europeo.

Lo rende noto l'assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione e famiglia Alessia Rosolen, aggiungendo che il fabbisogno complessivo è di 25.545.075 euro, da ripartire in misura proporzionale a quanto segnalato da ciascun ente gestore del Servizio sociale dei Comuni.

Il trend è in netta crescita: dall'anno educativo 2017-18 al 2022-23 le domande soddisfatte dalla Regione Friuli Venezia Giulia sono cresciute di 2.548 unità, mentre le risorse regionali proprie destinate all'abbattimento delle rette sono più che quadruplicate, passando da 5.181.019 euro agli attuali 22.045.072 euro, a cui vanno aggiunte le quote del Fondo sociale europeo.

In particolare, in relazione ai nuclei familiari con un unico figlio minore, sono state trasmesse complessivamente 2.016 richieste, per un fabbisogno complessivo corrispondente a un totale di 22.246 mesi di frequenza di servizi educativi; in relazione ai nuclei familiari con due o più figli minori sono state trasmesse complessivamente 3.097 richieste, per un fabbisogno complessivo corrispondente a un totale di 34.096 mesi di frequenza di servizi educativi per la prima infanzia.

Pertanto, il totale delle richieste trasmesse per l'anno educativo 2022/2023 finanziate con fondi regionali ammonta a 5.113 unità per un totale di n. 56.342 mensilità di frequenza di servizi educativi per la prima infanzia, a cui si aggiungono ulteriori 1.057 richieste di abbattimento rette finanziate con lo stanziamento di euro 3.500.000 in attuazione del Programma specifico FSE.

L'entità del beneficio mensile, cumulabile con la misura nazionale, è determinata in base al tipo di servizio frequentato e alle ore di frequenza: per i nuclei familiari con un unico figlio minore (Isee fino a 50mila euro) la misura è stabilita fino a un massimo di 250 euro per la frequenza a tempo pieno e fino a un massimo di 125 euro per la frequenza a tempo parziale; per i nuclei familiari con due o più figli minori (Isee fino a 50mila euro) la misura è stabilita fino a un massimo di 450 euro per la frequenza a tempo pieno e fino a un massimo di 225 euro per la frequenza a tempo parziale.

Qualora il medesimo nucleo familiare abbia due o più figli che frequentino contemporaneamente uno dei servizi educativi per la prima infanzia, il beneficio è riconosciuto a tutti i figli nella stessa misura e cioè fino a un massimo di 450 euro per il tempo pieno e a un massimo di 225 euro per il tempo parziale.

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