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Sabato, 2 Luglio 2022
Vaccini

Quarta dose, dal lunedì al via le prenotazioni per gli immunodepressi

Vaccino Pfizer (BioNTech Comirnaty) per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni, Moderna Spikevax per gli adulti dai 18 anni compiuti

Da mezzogiorno di lunedì prossimo, 28 febbraio, sarà prenotabile la prestazione "booster post-addizionale" per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni in condizioni di immunocompromissione, esclusivamente con vaccino Pfizer (BioNTech Comirnaty), e per gli adulti dai 18 anni compiuti in condizioni di immunocompromissione, con vaccino Moderna Spikevax. Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

I cittadini interessati potranno prenotare la dose aggiuntiva attraverso il Call center regionale (0434 223522), gli sportelli Cup, le farmacie abilitate e la Webapp, specificando di essere soggetti immunocompromessi. All'appuntamento per la somministrazione occorrerà portare con sé il modello di autocertificazione, che attesta l'immunocompromissione, e il documento di identità. La circolare ministeriale del 20 febbraio scorso indica che è raccomandabile somministrare una dose booster dopo quella addizionale di vaccino antiCovid-19 ai pazienti affetti da immunodepressione una volta che siano trascorsi almeno 120 giorni dalla somministrazione della dose addizionale.

Le condizioni di immunocompromissione alla base dell'ulteriore richiamo vaccinale sono le seguenti:
- trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;
- trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l'ospite cronica);
- attesa di trapianto d'organo;
- terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CAR-T);
- patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;
- immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);
- immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (es: terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori ad elevato dosaggio, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario etc (per un elenco dei farmaci consultare anche https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1567238/Lista_AIFA_Immunos oppressori_Dose_Addizionale.pdf ) - dialisi e insufficienza renale cronica grave;
- pregressa splenectomia;
- sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200 cellule/?l o sulla base di giudizio clinico.


Il Servizio sanitario regionale, come ha riferito Riccardi, ha già preso accordi per i pazienti trapiantati o in attesa di trapianto, per i pazienti dializzati e con sindrome da immunodeficienza acquisita, che potranno essere eventualmente vaccinati direttamente nei centri specialistici o potranno rivolgersi a uno dei Centri vaccinali presenti sul territorio.

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