Centri estivi dal 15 giugno: le nuove regole costano 1,5 milioni al Comune

Centri estivi aperti dal 15 giugno, dal 3 luglio anche per i bambini da 0 a 6 anni. Ci saranno regole sanitarie stringenti: un educatore ogni sette bambini, distanza di sicurezza e sanificazioni frequenti. Le tariffe per i genitori rimarranno invariate

Apriranno i centri estivi per i bambini dai sei anni in su a partire dal 15 giugno, e dal 3 luglio anche per i più piccoli, da zero a sei anni, pur con regole sanitarie severe che hanno richiesto un maggior dispiego finanziario da parte del Comune: un milione e mezzo in più rispetto all'anno scorso, a tariffe invariate rispetto all'anno scorso. Il Fvg sarà una delle poche regioni in Italia a fornire questo servizio ai bimbi fino ai tre anni e le graduatorie saranno esposte a breve. Lo ha dichiarato l'assessore all'educazione Angela Brandi in conferenza stampa, alla presenza del vicesindaco con delega al bilancio Paolo Polidori.

Al momento è uscita una prima graduatoria provvisoria ma sarà ampliata perché l'offerta stessa è in corso di ampliamento. Viste le strette limitazioni presenti nelle linee guida del Governo al fine di arginare il diffondersi del Covid 19 ed evitare gli assembramenti, i centri estivi e i ricreatori non saranno utilizzati alla loro normale capienza. È previsto infatti un educatore ogni sette bambini, questi piccoli gruppi saranno fissi e dovranno osservare la distanza di sicurezza, sia tra loro che con gli altri gruppi. Questo prevede una riduzione della capienza delle strutture del 60 – 70%, come ha rivelato l'assessore Brandi, che a questo proposito ha messo a disposizione un numero maggiore di edifici comunali e di educatori (45 in più).

Per questi motivi, nel bilancio comunale sono state stanziate per i centri estivi risorse aggiuntive per 1,5 milioni oltre agli 820mila euro previsti prima della pandemia, una cifra che, da sola, avrebbe permesso di soddisfare solo una percentuale molto bassa delle domande, ad esempio il 27% per i centri estivi, circa il 6% delle scuole per l'infanzia e il 4% per le scuole primarie. "Con questi nuovi stanziamenti  - ha dichiarato Brandi - puntiamo a soddisfare la stessa percentuale di accoglienza dell'anno scorso”. “Se per i centri estivi  - ha poi spiegato - è bastato mettere a disposizione più strutture comunali, per i ricreatori abbiamo instaurato una collaborazione con diverse società sportive, associazioni e attività del terzo settore. Tra questi Fin, Opera Figli del Popolo e Interclub di Muggia. Ci saranno quindi a disposizione 9 sedi in più, che corrispondono a ulteriori 300 posti”.

L'assessore Brandi ha poi elencato alcune delle stringenti linee guida disposte dal Governo, che prevedono la sanificazione frequente dei servizi, l'obbligo di sanificare i giocattoli ogni volta che vengono toccati da un bambino e, per le famiglie, di non portare i bambini nei centri estivi con lo stesso vestito del giorno prima, ma di farli indossare vestiti puliti ogni giorno. I piccoli sarano inoltre sottoposti al controllo della temperatura. "Nonostante le regole severe noi abbiamo il coraggio di andare avanti" ha concluso Brandi. 

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Il vicesindaco Polidori, in quanto assessore al bilancio ha dichiarato che “Questo intervento è stato possibile grazie a uno sblocco di risorse per 12 milioni, che vanno a coprire un disavanzo di quattro milioni a causa del coronavirus. Siamo riusciti a presentare un bilancio virtuoso in un periodo in cui gli altri comuni italiani sono in grande difficoltà”

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