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Immagine di repertorio

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Burgo, sindacati: «Confermati i 153 licenziamenti, sciopero generale dell'intero stabilimento»

Lo rileva in una nota congiunta SLC CGIL, FISTEL CISLe UILCOM UIL: «Respingiamo la decisione aziendale, proclamiamo uno sciopero generale dell'intero stabilimento il giorno 12 Novembre  con un assemblea che coinvolga tutti i lavoratori»

«Irricevibile  e pretestuosa la comunicazione aziendale riferita alle RSU della Burgo di Duino ed alle OOSS provinciali di Trieste in data 5 Novembre : "Chiusura della lina 2 dello stabilimento e conseguente licenziamento di 153 maestranze" è stata l’informazione fornita alle rappresentanze sindacali dalla Direzione Aziendale. Oggi in data odierna è seguita la comunicazione ufficiale di avvio della procedura di licenziamento collettivo per riduzione del personale».

Lo rileva in una nota congiunta SLC CGIL, FISTEL CISLe UILCOM UIL.

«Irricevibile perchè da quasi un anno si chiede inutilmente, dopo lo sciopero generale, allo storico Gruppo cartario, attraverso un incontro al M.I.S.E. (Ministero dello Sviluppo Economico), la chiarezza di un piano industriale a tutti gli Stabilimenti, utile a pianificare il futuro di tutti , il futuro dell’Azienda e dei Lavoratori. Perchè le potenzialità dello Stabilimento , ubicato in un luogo logisticamente attrezzato tra i più importanti d’Europa ,strategico e ricco di professionalità non può essere disperso in nome delle banche, che al di là delle logiche speculative, altro non sono in grado di comprendere. Incomprensibile perchè negli ultimi mesi , l’azienda ha lavorato a pieno ritmo, linea 2 compresa, con organici ridottissimi con sacrifici enormi dei lavoratori».

«Pretestuosa perchè la politica aziendale adottata negli ultimi anni è stata quella di “sfogliare il carciofo”, distribuire le pene, infliggendo ai singoli stabilimenti cure da “cavallo”, ricche di tagli di personale ed agli emolumenti conquistati dalle maestranze in anni di trattative. Riteniamo che in un Gruppo sia pur indebitato , una delle poche cartiere non monolinea sia un opportunità  per l’abbattimento dei costi fissi.  Siamo consapevoli che il mercato è profondamente cambiato, ma siamo anche consapevoli che Duino senza la linea 2 farà chiudere tutto lo Stabilimento e questo la RSU non lo permetterà. Duino non si tocca!!!»

«Risulta a questo punto indispensabile l’intervento della politica regionale , nella sua massima rappresentanza , che sino ad oggi ha seguito di passo in passo le vicende aziendali che prosegua nella sua diplomatica attività di soluzione a questo gravissimo declino della nostra situazione aziendale. Respingiamo la decisione aziendale, proclamiamo uno sciopero generale dell'intero stabilimento il giorno 12 Novembre  con un assemblea che coinvolga tutti i lavoratori».

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