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Mercoledì, 19 Giugno 2024
E' scontro sull'accordo

Burlo, c'è l'accordo sulle indennità, ma il 2 luglio sarà sciopero

Cgil, Cisl e Fials firmano l'accordo che permette di continuare a pagare le indennità per i mesi di giugno e luglio, mentre Uil e Nursind fanno muro: "E' l'accordo della vergogna, il 2 luglio sarà sciopero". Sullo sfondo la necessità di individuare oltre 380 mila euro per coprire tutto il 2024 e l'impegno del governatore Fedriga

TRIESTE - Da una parte l'annuncio della firma sull'accordo ponte che permetterebbe di continuare a pagare a giugno e luglio le maggiorazioni delle indennità, i turni aggiuntivi e i tutor dei corsi di laurea, dall'altra la rabbia e la programmazione di uno sciopero che vorrebbe coinvolgere tutti i dipendenti dell'ospedale. E' scontro tra i sindacati del Burlo Garofolo di Trieste che oggi 30 maggio hanno partecipato all'incontro con la direzione dell'ospedale di via dell'Istria durante il quale è stato ratificato l'accordo. Ma a dire il vero, nessuno dei due fronti sembra esultare in maniera esaltante. Perché l'accordo ponte, così definito da Cgil, Cisl e Fials, aspetta ancora il finanziamento extra garantito dall'impegno del governatore Fedriga lo scorso 16 febbraio, dopo l'imponente manifestazione andata in scena l'8 dello stesso mese davanti agli ingressi di Cattinara. Fedriga, secondo Fabio Pototschnig della Fials, ha confermato l'impegno lo scorso 14 maggio attraverso una nota indirizzata agli stessi sindacati. 

Cgil, Cisl e Fials per l'accordo, non firmano Uil e Nursind

Il contesto e le soluzioni temporanee

"Oggi - scrivono - abbiamo firmato un accordo che ha una valenza temporale di soli due mesi, in quanto per poter garantire la copertura per tutto il 2024 è assolutamente necessario il finanziamento derivante dall'assestamento di bilancio regionale. Per fare questo accordo è necessario spostare 83.000 euro del fondo della produttività collettiva che, quando la Regione assegnerà le risorse mancanti con l’assestamento di bilancio, rientreranno nella disponibilità del fondo, come tra l’altro accadeva negli anni passati con le ex Rar". Il tutto in un contesto maturato dalla "mai spiegata perequazione" messa in campo dalla Regione, che di fatto ha tolto, per quanto riguarda le ex Rar (cosiddette risorse aggiuntive regionali), "oltre 380 mila euro al Burlo e poco meno di tre milioni di euro ad Asugi". Tagli da colmare, per, l'appunto, con un finanziamento extra. 

La posizione di Bressan e Petruz: "L'accordo della vergogna"

Ma se Sparta non ride, dall'altro lato non si abbozza neanche un velato sorriso. "Fino all'ultimo abbiamo sperato in un ravvedimento da parte della direzione e degli altri sindacati - scrivono Uil e Nursind -, perché per noi questo di oggi rappresenta l'accordo della vergogna. Si sono svenduti tutti i lavoratori del Burlo, ad una politica che ormai non è più in grado di tutelare gli interessi dei lavoratori e di conseguenza di tutti i cittadini". La rabbia è tanta, dalle parti di Bressan e Petruz. 

Il 2 luglio sarà sciopero

"A questo punto - concludono - abbiamo deciso di proclamare lo sciopero di tutti i lavoratori dell’Istituto Burlo Garofolo nella giornata del 2 luglio 2024. Non faremo alcun passo indietro fintanto che non ci sarà una risposta concreta in relazione alle nostre richieste dal presidente della regione Friuli Venezia Giulia. Ormai abbiamo capito che la direzione e il direttore dell’istituto, assente come sempre, sono oramai ostaggio e succubi di una politica che sta cercando di imporre la sua volontà a discapito dei lavoratori. Quello che ci porta allo sciopero è la mancanza della garanzia delle esatte risorse mancanti (i 381.000 euro di cui sopra). Nell’accordo di oggi c’è già una carenza di 29 mila euro. I richiami in servizio non saranno più pagati da bilancio ma con i fondi di tutti i dipendenti. Tutto questo è inaccettabile e mina seriamente la tenuta di tutto il sistema sanitario regionale".

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