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Il Burlo si espande: acquistate le tre palazzine dell'Opera San Giuseppe

All'interno sorgeranno servizi di riabilitazione, odontostomatologia, oculistica, otorinolaringoiatria e audiologia, oltre al supporto psicologico, sale di attesa, servizi di accoglienza e ludoteche

È stato firmato stamattina presso uno studio notarile triestino, il rogito con il quale l’Opera San Giuseppe ha ceduto all’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” i tre edifici denominati “Opera San Giuseppe”, per complessivi 11.191 metri cubi e 3500 metri quadri utili, e il parco circostante che permetteranno al nosocomio triestino di ampliarsi dopo 83 anni facendo fronte alla carenza di spazi che era evidente ormai da anni e che si era fatta particolarmente grave a seguito dell’insorgere della pandemia da Sars Cov-2. Per l’acquisto e l’adeguamento degli spazi, l’Irccs ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Le parole del Direttore Dorbolò

"Esprimo la soddisfazione di tutta la Direzione - ha dichiara il Direttore Generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò - per la sottoscrizione del contratto di compravendita che ci consente di affrontare ora le fasi propedeutiche alla realizzazione degli interventi previsti che vogliamo completare entro la fine dell’anno. Scontiamo un piccolo ritardo nel rogito rispetto alla tempistica che ci eravamo dati, dovuto a un supplemento di istruttoria autorizzativa per una piccola parte del bene dichiarato di interesse culturale. Siamo già al lavoro per massimizzare l’utilizzo delle aree disponibili e fare prestissimo gli interventi di riconversione necessari". La necessità di nuovi spazi per il Burlo era diventato via via più evidente con il passare degli anni ed evidentemente non più rinviabile.

Cosa sorgerà negli spazi

I nuovi spazi acquisiti col rogito firmato oggi permetteranno la realizzazione di diversi ambulatori, con i relativi servizi, destinati alla riabilitazione, all’Odontostomatologia, all’Oculistica, all’Otorinolaringoiatria e Audiologia e al supporto psicologico.  Attività che sono state individuate tra quelle che hanno una funzione prevalentemente dedicata all’utenza esterna, così da evitare la duplicazione dei locali e delle attrezzature necessari all’esecuzione delle stesse attività nei pazienti degenti. Inoltre, saranno presenti aree dedicate all’accoglienza e all’attesa, ludoteche e servizi igienici, realizzati in un contesto a misura di bambino. Nei nuovi locali, poi, saranno trasferiti gli uffici amministrativi e tecnici e saranno realizzati nuovi parcheggi. Sullo sfondo, il trasferimento permetterà la chiusura dei lavori nella sede attuale.

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