Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Business sui migranti, in carcere un giovane

Conclusa con un ulteriore arresto l'"Operazione Altipiano Carsico”, che ha visto il capoluogo giuliano e in particolare l’altipiano carsico, quale crocevia di flussi migratori illegali provenienti dal Pakistan, lungo il “corridoio balcanico”.

Si è conclusa con un ulteriore arresto l'operazione “Altipiano Carsico”, che ha visto il capoluogo giuliano e in particolare l’altipiano carsico, quale crocevia di flussi migratori illegali provenienti dal Pakistan, lungo il “corridoio balcanico”.

Grazie al rintraccio di 37 migranti irregolari di origine pakistana da parte della Polizia di frontiera di Trieste, è stato possibile smantellare un sodalizio criminale transnazionale che favoriva l'immigrazione clandestina di cittadini pakistani verso l’Italia.

Dopo le ordinanze di custodia cautelare per il reato di favoreggiamento pluriaggravato dell’immigrazione clandestina nei confronti di un cittadino pakistano e un cittadino indiano e l'arresto del 25enne pakistano, nella serata di sabato 13 luglio, è stata data esecuzione da parte della Squadra Mobile di Bergamo a una ulteriore custodia cautelare in carcere, a carico di un cittadino pakistano, a completamento dell’Operazione “Altopiano carsico”.

Le indagini, hanno dato conferma al network criminoso a cui sono stati ricondotti numerosi trasporti effettuati lungo la cd. “Rotta balcanica” tra Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia e Italia, stimabile in circa un centinaio di cittadini pakistani, clandestinamente introdotti nel nostro Paese attraverso la zona transfrontaliera dell’altopiano carsico.

Questa operazione si colloca nell’alveo del rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità transfrontaliera nella Provincia di Trieste da parte della Polizia di Frontiera.

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