Dopo la polemica in Consiglio / Largo dei Granatieri

Cabinovia, Lodi e Bertoli replicano a Russo: "I 48 milioni del Pnrr sono vincolati al progetto"

Gli assessori hanno portato una mail dal Ministero delle infrastrutture, firmata dall’ingegner Elena Molinaro del dipartimento per la mobilità sostenibile. La comunicazione arriva dopo la bagarre con i consiglieri Russo (Pf) e Laterza (At) sorta nell’ultimo Consiglio comunale

“I 48 milioni del Pnrr destinati alla cabinovia non possono essere spesi per altri progetti”. Lo precisano gli assessori comunali Elisa Lodi (Lavori Pubblici) ed Everest Bertoli (Bilancio), portando come prova una mail dal Ministero delle infrastrutture, firmata dall’ingegner Elena Molinaro del dipartimento per la Mobilità sostenibile. È stato comunicato in una conferenza stampa dopo la bagarre sorta nell’ultimo Consiglio comunale, in cui i consiglieri Riccardo Laterza (At) e Francesco Russo (Pf) avevano messo in dubbio il fatto che la destinazione dei fondi fosse indifferibile.

“Russo dice che abbiamo dichiarato il falso – spiega Bertoli - Spiace essere arrivati a un imbarbarimento del dibattito. Forse posso capirlo da Laterza che ha poca esperienza con la macchina burocratica, ma è inaccettabile dal candidato sindaco del centrosinistra. Il 14 gennaio c’è stato l’incontro ufficiale per via telematica tra i nostri funzionari, tra cui l’ingegner Bernetti, i dirigenti del ministero dei trasporti e l’ANCI”.

“Come richiesto dalle opposizioni – racconta l’assessore – abbiamo posto il quesito e la risposta è stata ferma e lapidaria, perché i progetti sono già stati valutati da Bruxelles. È stata messa in giro la voce che il documento era inventato. Spero che l’opposizione non si faccia trascinare in questa guerra inutile”.

“Questa maggioranza crede nella cabinovia – ha dichiarato Lodi -, se il ministero investe 48 milioni lo fa perché lo considera valido, sono 38 i progetti selezionati su oltre 60. È stata messa in dubbio la parola di due assessori un dirigente, questo non è il mio modo di fare politica, così si rischia di perdere risorse importanti”. Nei prossimi giorni ci saranno sopralluoghi per apportare eventuali migliorie al progetto preliminare per poi passare al progetto esecutivo. L’intento dichiarato dagli assessori è quello di completare l’opera entro il 2026.

Intanto il comitato No Ovovia e le opposizioni pensano a un referendum contro la realizzazione del progetto. A questo proposito l’assessore Lodi si è dichiarata “disponibile a incontrare chiunque abbia dubbi ed esporre alla cittadinanza il progetto nei dettagli” ricordando che “è un progetto preliminare e può essere migliorato secondo le richieste che arrivano dal territorio”. Diverse le ipotesi sul piatto, come lo spostamento della stazione di arrivo (o partenza) da Campo Romano al quadrivio. 

L’assessore Bertoli ha concluso sostenendo che “il referendum c’è già stato nel momento in cui i cittadini hanno votato il centrodestra, l’ovovia era nel programma elettorale votato dai cittadini”.

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