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Venerdì, 23 Febbraio 2024
La conferenza / Barcola - Gretta

"L'ovovia si schianterà", il Comitato prepara la partita decisiva, esposti entro Natale

E' stata presentata questa mattina la terza integrazione al dossier che William Starc e compagni stanno raccogliendo da mesi. L'ex rettore Maurizio Fermeglia: “L’assessore mente e sa di mentire”. Elena Declich: "Fa venire la pelle d’oca pensare che amicizie e conoscenze politiche potrebbero portare al superamento delle leggi”. Lo studio/confronto con il progetto di Zagabria

TRIESTE – Saranno forse passate inosservate ma le frasi “l’assessore mente e sa di mentire”, “tengono occultate le carte” e “fa venire la pelle d’oca pensare che amicizie e conoscenze politiche potrebbero portare al superamento delle leggi” certificano la “rabbia e l’indignazione” del Comitato No Ovovia nei confronti della giunta Dipiazza e aprono ad una stagione dove potrebbe giocarsi quella che il popolo del no definisce la “partita decisiva”.

Gli esposti: "Li depositiamo prima di Natale"

È stata presentata questa mattina presso il Circolo della stampa la terza integrazione del dossier che il popolo contrario al progetto sta preparando da mesi. Il tutto, secondo quanto annunciato lo scorso 20 settembre, confluirà in due esposti, uno da depositare alla Corte dei conti e l’altro alla magistratura ordinaria. “Stiamo finendo di raccogliere la documentazione – ha confermato William Starc – e dovremmo depositarli sicuramente prima di Natale”. Il fronte del no continua a battere sulla necessità di una “operazione verità”, chiede “trasparenza” e si dice convinto che “il progetto si schianterà”.

"La Soprintendenza vuole vedere subito gli approfondimenti"

“È inutile che il Comune si ostini a raccontare solo alcuni pezzi della storia – ha esordito proprio Starc -, perché i numeri continuano a non tornare, nonostante si voglia tirare fuori dal cilindro conigli che non esistono”. Le obiezioni, come sappiamo, sono numerose. “Il parere della Soprintendenza è racchiuso in 10 pagine e dice chiaramente che il Comune non ha mai dato risposta alle osservazioni avanzate. Inoltre, la giunta dice che, secondo la modifica del codice degli appalti e approvando il progetto di fattibilità si può mettere in gara tutto. Tutti gli approfondimenti, sostengono dal Comune, saranno presenti nel progetto definitivo, mentre la Soprintendenza afferma di volerli vedere subito”.

Lievitano i costi? Cosa sostiene il Comitato

In ballo, secondo il Comitato, ci sarebbe poi anche una maggiorazione dei costi “del 20 per cento” (data dal periodo economico ndr) che farebbe lievitare il costo dell’opera a 59 milioni di euro. “La Soprintendenza scrive anche di un richiamo al piano paesaggistico regionale, ma il piano regolatore di Trieste non è stato adeguato a quello della Regione”. Per smontare la cabinovia il Comitato ha portato i dati dell’opera inaugurata ad inizio anno a Zagabria e simile a quella che l’amministrazione vorrebbe realizzare a Trieste. “La differenza sta solo nella potenza d’impianto per superare il dislivello che è doppio rispetto quello di Trieste” scrivono. A Zagabria sono 270 mila i passeggeri transitati nei primi sette mesi, poco meno di 39 mila al mese e verso una proiezione annua di 462 mila “contro i 900 mila dell’opera triestina”.  

Il confronto con la cabinovia di Zagabria

“Risultano 1285 passeggeri al giorno (a Zagabria ndr), dato molto lontano da quello atteso di 10 mila” previsto inizialmente. L’opera triestina, secondo le previsioni, porterebbe circa 12 mila passeggeri al giorno. Tutti dati che, una volta messi assieme e senza riuscire ad incontrare le previsioni, per il Comitato produrrebbero circa “tre milioni di euro di buco l’anno. Ha senso, quindi, continuare a parlare di cabinovia, o sarebbe meglio iniziare a pensare come non perdere i soldi? Vediamo di cambiare strada presto”. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Laura Famulari del Partito democratico, Leo Brattoli di Adesso Trieste, Alessandra Richetti del MoVimento Cinque Stelle, Michele Piga della Cgil. Presenti anche alcuni rappresentanti di Articolo 1, Slovenska Skupnost, della II Circoscrizione.

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