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Caccia, OIPA: «Necessario alcool e drug test ai cacciatori, subito legge ad hoc»

L’OIPA sezione di Udine organizza, assieme alle sezioni di Trieste e Gorizia e ad altre associazioni animaliste quali Lac, Mai Più Soli Onlus, Amici di Luna e Sam, Enpa, Amici di Poldo ), una manifestazione di protesta che si terrà a Udine in Piazza San Giacomo domenica mattina dalle ore 11.00 alle ore 13.00

«L’OIPA di Udine inorridisce di fronte alle dichiarazioni rese ieri dal Presidente Regionale di Federcaccia, Paolo Viezzi, in cui attenuava il fatto accaduto in quanto è stato commesso nei confronti di un cane. La legge italiana e il suo codice penale non prevede attenuanti nel caso di un reato, come l’uccisione o il maltrattamento, anche se viene commesso su un animale perché riconosce quest’ultimo come essere senziente e capace di provare dolore; non è chiaro dunque come si possa sminuire l’accaduto asserendo “è solo un cane».

Lo rileva in una nota OIPA Udine.

«Ciò - continua la nota -  che va condannato non è il destinatario del gesto ma bensì il gesto stesso poiché in quanto del tutto intenzionale e privo di motivazioni sufficienti, non doveva essere messo in atto. L’articolo 544bis del Codice Penale recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”. Non risulta quindi possibile che l’asserzione “è solo un cane” possa minimamente attenuare, o peggio giustificare, la gravità del gesto commesso. E non crediamo che il Viezzi abbia facoltà e legittimità di decidere quali siano le vittime di serie A o B o C. Ed altrettanto sdegno proviamo per la dichiarazione riportata, sempre dal Viezzi, sulla metratura a disposizione per la detenzione dei cani, troppo abbondante secondo lui, comparandola ai metri quadri previsti per un detenuto in carcere. Le ricordo, Viezzi, che il cane di proprietà non è in una gabbia per un reato commesso ma dovrebbe essere semplicemente un membro della famiglia».

«Era impossibile - sottolineano -  che la tragica vicenda di Adamas, cane ucciso da un colpo di fucile da un cacciatore, non alimentasse la condizione di malcontento e disappunto nei confronti dell’attività venatoria. Infatti ciò che lamenta l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) sostenuta da svariate migliaia di cittadini, è la troppa libertà concessa ai cacciatori. Tali libertà di spazi, orari e movimento non tutelano assolutamente i cittadini che si trovano a rischio ogni qualvolta decidono di fare una passeggiata per i campi, magari in compagnia del proprio cane. Infatti troppe volte appaiono sui giornali notizie di persone, animali e bambini feriti o uccisi da cacciatori, anche se queste vittime nulla avevano a che fare con l’attività venatoria; ciò nonostante si trovano ad essere vittime ignare di armi imbracciate».

«E la cosa si aggrava -ancora -  ancora di più quando queste armi vengono imbracciate da cacciatori in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; questo è il motivo per cui l’OIPA di Udine ha steso una proposta di legge, da proporre alla Giunta Regionale FVG, che preveda controlli con l’alcool test e per gli stupefacenti e le relative sanzioni per chi pratica la caccia non essendo nel pieno delle proprie facoltà cognitive e di riflesso. In memoria di Adamas, l’OIPA sezione di Udine organizza, assieme alle sezioni di Trieste e Gorizia e ad altre associazioni animaliste quali Lac, Mai Più Soli Onlus, Amici di Luna e Sam, Enpa, Amici di Poldo ), una manifestazione di protesta che si terrà a Udine in Piazza San Giacomo domenica mattina dalle ore 11.00 alle ore 13.00». 

«La manifestazione - conclude-  sarà assolutamente silenziosa e pacifica, priva di qualsiasi provocazione ma bensì con l’unico scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e per ricordare Adamas, vittima innocente. La partecipazione è aperta a tutti coloro che non solo vogliono manifestare la loro esigenza di essere tutelati ma anche a tutti coloro che sono convinti del fatto che Adamas non fosse “solo un cane” ma rappresentasse ben altro. Da parte nostra un sincero ringraziamento alla Questura di Udine per la gentile concessione dello svolgersi della nostra manifestazione per la quale, ribadisco, imponiamo a tutti i partecipanti il rispetto dell’area, degli spazi e della morale pubblica. Valentini Edoardo Delegato Provinciale OIPA Italia Onlus sez. di Udine».

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