Martedì, 16 Luglio 2024
Le indagini / Altura - Cattinara - Campanelle / Strada Statale 202

Indagine sul cadavere in Gvt, la verità in oltre 90 ore di video

E' questa la finestra di tempo relativa alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che gli investigatori inizieranno a scandagliare per fare luce sul caso che ha scosso la città. La Procura afferma che sul corpo non ci sono segni di violenza. Don Ettore Malnati: "Mi hanno detto che era una persona tranquilla, in qualsiasi caso è una tragedia"

TRIESTE - Sono state acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza che inquadrano la strada statale 202 nei pressi della quale, domenica mattina, è stato ritrovato il cadavere di un cittadino iraniano di 55 anni, impiccato al guardrail, bendato e con mani e piedi legati. A portare avanti le indagini per fare luce sulle cause del decesso dell'uomo - che il medico legale ha indicato tra le 36 e le 48 ore precedenti al ritrovamento - sono i carabinieri di Trieste, immediatamente sul posto assieme ai vigili del fuoco e i sanitari del 118. Secondo quanto si apprende, la documentazione inizierà ad essere visionata a brevissimo e la finestra di tempo su cui si concentreranno gli investigatori è quella che sposta le lancette indietro almeno fino alla mattina di mercoledì 20 settembre (le 48 ore indicate dal medico legale come termine massimo finiscono venerdì 22, a cui ne vanno aggiunte ulteriori 48). La mole di materiale da analizzare è corposa, ma è da quel lasso di tempo che gli investigatori sperano emergano elementi decisivi per ottenere la verità su un caso che, fin dalle prime ore dalla macabra scoperta, è rimbalzato sulle pagine di tutti i giornali nazionali. 

Don Malnati: "Era una persona tranquilla"

Nella giornata di ieri a sgomberare il campo da una possibile azione di terzi è stata la Procura della Repubblica del capoluogo giuliano attraverso una nota a firma del procuratore capo Antonio De Nicolo. Nel comunicato viene affermato che sul corpo dell'uomo non vi sono segni di violenza. Il procuratore ha sottolineato come sia presto per giungere a conclusioni, che fin dal primo momento sono sembrate particolarmente affrettate, vista anche la smentita da parte dei militari dell'Arma della presenza, sempre sul cadavere del cinquacinquenne iraniano, di segni riconducibili a tortura. Un caso che, nonostante le cautele degli inquirenti e la necessità di approfondire diversi dettagli (verrà effettuata l'autopsia), ha scosso la città. A farsi interprete dei sentimenti collettivi è don Ettore Malnati. "Mi han detto che era una persona tranquilla. Dire che cosa ci sia sotto è difficile. Io sono molto preoccupato per ciò che accade in questa città, perché se diranno che è stato un suicidio allora vuol dire che parliamo di una persona disperata; se è qualcos altro, allora è anche qualcosa di molto grave, come se il diverso debba essere eliminato".   

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