Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Niente crisi per i "Cadenaro": «Qualità e famiglia alla base del successo»

Investimenti in tecnologia e personale, produzione propria, famiglia, contatto con il pubblico: alcuni degli ingredienti del successo delle panetterie/pasticcerie della famiglia Cadenaro

«Abbiamo sempre cercato di investire, sia in tecnologia per il laboratorio che sulla formazione del personale, ma anche comprando prodotti di qualità, materie prima scelte e nulla è mai stato fatto in economia, perché io credo che durante la crisi se tiri i remi in barca è peggio, mentre noi abbiamo deciso di seguire la nostra linea e i clienti ci hanno premiato».

PRODUZIONE PROPRIA - Matteo Cadenaro spiega così il successo delle storiche panetterie, pasticcerie e ciccolaterie Cadenaro, gestita dalla famiglia stessa dal 1962, e che recentemente ha riaperto il negozio di via Palestrina, che si va ad aggiungere a quelli di via Giulia e la sede storica di via Rittmeyer: «Ogni produzione (pane, dolci e cioccolato, ndr) ha un suo laboratorio: tutto è prodotto completamente da noi e ne andiamo fieri».

FAMIGLIA - Sono in tutto 16 i dipendenti (sette Cadenaro), di cui 9 commesse, nei tre negozi: «È complicato lavorare con la famiglia, però puoi prenderti la libertà del litigio che alla fine, con il chiarimento, porta al beneficio dell'azienda e quindi di tutti. Crediamo che anche questo aspetto sia parte del successo, cioè che non ci sia un capo con il dito puntato, ma, soprattutto in un periodo di crisi, la famiglia, anche allargata con le persone assunte, è la vera forza che ti fa andare avanti».

RIONI E INTERNAZIONALITÀ - «Il negozio di via Giulia è quello di rione per eccellenza e sicuramente lo amplieremo. Quello "nuovo" di via Palestrina, in zona Tribunale, invece per motivi di lavoro (motivo per il quale abbiamo deciso di puntare di più sul salato) è pensato per un "pranzo veloce". Infine quello storico di via Rittmeyer è quello di riferimento per tutta la città, ma non solo, infatti abbiamo clienti che vengono per ordini anche dalla Slovenia e dall'Austria». 

«Noi crediamo nella fornitura di qualità che però costa, per questo riforniamo "solo" otto clienti, dal locale fino a un altro panificio/pasticceria; anche con loro abbiamo dialogo in base al quale modifichiamo il prodotto e tutti li abbiamo come clienti da almeno da quattro anni continuativi». 

BAR E ALTRE ATTIVITÀ - Quanto alla "barizzazione" delle panetterie/pasticcerie in città, i Cadenaro sono decisi: «Alcuni clienti ci hanno detto "non fatelo" e ne abbiamo preso atto; usiamo il caffè per aumentare le vendite, ma mai diventeremo un bar. Si tratta di coerenza, a favore della qualità: ci sono dei tempi tecnici che non sono quelli del bar». Quanto alla fornitura di altre attività commerciali, «crediamo nella fornitura di qualità che però costa: riforniamo otto clienti, dal locale fino a un'altra rivendita di pane e dolci a Opicina, ma anche con loro abbiamo dialogo in base al quale modifichiamo il prodotto e sono nostri clienti da almeno quattro anni continuativi».

CORSI - Una passione quella pasticceria che vuole essere anche trasmessa al pubblico con «corsi di pasticceria in cui non do la semplice ricetta, ma spiego il metodo che poi ognuno può riprodurre a casa, magari personalizzando il tutto, in pratica trasferisco la mia conoscenza» spiega Matteo Cadenaro. Sono corsi a pagamento e su prenotazione, che si svolgono nel laboratorio di via Rittmeyer da metà ottobre e proseguono fino a dopo carnevale.

Ma non ci sono solo corsi, si svolgono anche degli incontri di degustazione del cioccolato «sempre nell'ottica di far conoscere quello che facciamo perchè ci siamo resi conto che abbiamo voglia di contatto con la gente».

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