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Capitaneria di Porto: Controlli su Tracciabilita' Pesce. 7.500 Euro di Multe

Nel periodo dal 7 al 9 agosto scorso si è svolta l’operazione complessa di polizia marittima della Guardia Costiera denominata “Pelagos IV”, che ha visto impegnati i Militari della Direzione Marittima e delle Capitanerie di porto della Regione...

Nel periodo dal 7 al 9 agosto scorso si è svolta l'operazione complessa di polizia marittima della Guardia Costiera denominata "Pelagos IV", che ha visto impegnati i Militari della Direzione Marittima e delle Capitanerie di porto della Regione Friuli Venezia Giulia su tutto il territorio regionale in attività di controllo sull'intera filiera della pesca, sia in mare sia a terra, per verificare il rispetto delle norme nazionali e comunitarie poste a tutela dei consumatori e delle risorse ittiche.

A mare le Unità Navali della Guardia Costiera hanno costantemente monitorato l'attività dei pescherecci, verificando tra l'altro il rispetto delle disposizioni sulle distanze minime dalla costa per le unità che pescano a strascico e con reti da posta, e di quelle sulle taglie minime delle specie ittiche.

Le principali irregolarità sono state rilevate in materia di tracciabilità dei prodotti, frode in commercio, mancanza della documentazione commerciale che identifica il pescato e infrazioni alla normativa che regolamenta le taglie minime del prodotto ittico.

In particolare, a due grossisti e ad una pescheria di Trieste sono state contestate violazioni in materia di tracciabilità, ad un'altra pescheria di Trieste la frode nell'esercizio del commercio, ad un grossista della grande distribuzione nella provincia di Udine e ad un grossista di Carlino (UD) la detenzione, trasporto e commercializzazione di prodotto ittico di taglia inferiore a quella minima consentita.

In totale sono state elevate 7 sanzioni amministrative pecuniarie per un importo complessivo di 7500 euro, con il sequestro di 588 kg. di prodotto ittico. Sono state redatte altresì 3 notizie di reato.

Circa 40 Militari hanno operato più di un centinaio di controlli su tutto il territorio regionale, con particolare riguardo alle Province di Trieste e Udine.

L'attenzione, come di consueto,è stata rivolta ai mercati ittici, grossisti, centri commerciali e di grande distribuzione, ristoranti, pescherie, nonché ai punti di sbarco del pescato.

La Capitaneria di Porto fa sapere che comunque i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni e dopo il Ferragosto, al fine di garantire il completo rispetto delle normative in materia di pesca e contrastare il commercio illegale di prodotti ittici per la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse biologiche.

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