Assente il Torinese nella nuova mappa turistica, lo sfogo del titolare: "Imbarazzante"

Lo storico caffè che da poco ha compiuto un secolo di attività non è stato inserito in Trieste Metro, il nuovo progetto che ha fatto sbarcare i totem in diversi punti della città. Il Comune: "Lo aggiungeremo"

La definisce una svista "imbarazzante" capace di aggiungere un "ulteriore danno economico" alla già difficile situazione legata alla crisi innescata dal Coronavirus. Matteo Pizzolini, titolare dello storico caffè Torinese non le manda a dire e lancia una frecciata al progetto Trieste Metro, responsabile di non aver citato lo storico locale di via Roma. Dal canto suo il Comune di Trieste risponde alle critiche annunciando che verrà colmata la lacuna ed invitando a segnalare ciò che manca. 

All'interno del progetto, finanziato dall'amministrazione comunale e realizzato dall'azienda Divulgando Srl, Pizzolini e il suo Torinese non ci sono. Secondo lo stesso titolare, "se nell'applicazione scaricabile l'itinerario dei caffè storici esiste (e una modifica da parte dell'area informatica che ha "scritto" il tutto è possibile), il punto è che nella lista non siamo neanche citati".  

Nonostante Pizzolini definisca il progetto "fighissimo, intuitivo e utilissimo", il titolare non nasconde la profonda amarezza per l'errore. "Un assessore al Turismo o un'azienda che ha in mano un'idea del genere non può dimenticarsi di uno dei caffè storici di Trieste". Pizzolini infatti parla di "danno importante". "La cosa che veramente mi fa più male è pensare a come sia possibile che l'intero Comune, decine di consulenti, assessorati interi e l'azienda Divulgando Srl si possano dimenticare, perché così è stato, di un locale come il nostro, fresco fresco di centenario". 

Dai retroscena raccolti, sembrerebbe che l'amministrazione e l'azienda non si siano dimenticati del Torinese. Il progetto infatti comprende circa 260 punti di interesse (100 totem e 160 approfondimenti ndr) e si è scelto di inserire anche edifici o locali che, con storie ed aneddoti storici precisi, non esistono più ma che hanno visto nascere vicende particolari. La storia del magazzino vini (oggi sede di Eataly), ma non solo, ne sarebbe un esempio, vista la sua storia densa di significati per la Trieste del passato. 

Il Comune di Trieste con l'assessore al Turismo Giorgio Rossi ha dato ragione a Pizzolini ma ammette che il lavoro realizzato è frutto di un impegno di oltre un anno e mezzo. "E' un locale storico ed è giusto che segnali l'assenza. Il progetto è importante ed ha coinvolto diversi assessorati, oltre a tecnici e diverse realtà. L'impegno che ci prendiamo, oltre a quello di aggiungere il Torinese, è quindi quello di raccogliere le indicazioni di chi vuole segnalarci qualcosa in merito e che al momento non c'è in Trieste Metro".  

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