Cronaca

I calendiani in Azione: nella corsa per Trieste ci sono anche loro

Tra i punti programmatici un progetto di città più "europea" e internazionale, investimenti green e valorizzazione delle periferie

Si è presentato oggi alla stampa e alla città il partito Azione Trieste, declinazione triestina del partito fondato da Carlo Calenda, in corsa per le elezioni amministrative. Un partito di ispirazione europeista e liberale, non solo una lista civica ma una realtà che poggia su una base nazionale, con un programma articolato nel breve e nel lungo termine, come illustrato nella mattinata odierna dagli esponenti: la Referente provinciale Daniela Rossetti, Francesca Zorzon, Ignacio Sorcaburu, Giorgio Perini, Alessandro Berni, Arturo Governa.

Nell'immediato, sostiene Azione Trieste, la priorità è quella di contenere la crisi sociale ed economica già in atto, ma che verosimilmente si aggraverà con lo sblocco dei licenziamenti e il venir meno delle misure governative di sostegno. Per coloro che andranno incontro a licenziamenti, Azione Trieste propone quattro soluzioni: sospensione delle tasse comunali, supporto alla gestione burocratica, adeguamento del canone d’affitto ed erogazione di buoni spesa. Una volta provveduto all'emergenza, il programma prevede un rilancio di Trieste come “veicolo di crescita dell’intera regione, obiettivo finora solo dichiarato e puntualmente mancato”. L'idea è quella di rendere Trieste paragonabile per qualità di vita alle più grandi città europee entro il 2030 secondo un disegno a lungo termine articolato in sei punti programmatici:

1 - Investire nella vocazione europea di Trieste, promuovendo politiche transfrontaliere e sfruttando la partnership privilegiata con i Balcani occidentali

2 - Trieste città tecnologica e green, con l'utilizzo di lampioni urbani per rete 5g e ricarica elettrica per auto e bici, piste ciclabili urbane, rive pedonalizzate nelle domeniche di primavera ed estate e autobus a idrogeno con emissioni zero.

3 - Potenziamento delle politiche a sostegno per le famiglie con asili nido e rper tutti e ricreatori anche per gli over 14, uno sportello che accorpi i servizi per i nuclei familiari e politiche di inclusione con più contributi per le associazioni sportive e culturali

4 - Trieste Città di Cultura e sport: con iniziative quali la trasformazione del gasometro in una palestra di roccia, la ripartenza del Tram di Opicina, la promozione della peculiarità carsiche e del sostrato multiculturale e multireligioso

5 - Trieste Città efficiente Pulita e sicura, tramite anche la riqualificazione degli immobili Ater e la valorizzazione delle periferie, con un aumento degli spazi verdi

6 - Trieste come polo d'attrazione, offrendo ai “cervelli in fuga” migliori condizioni lavorative per incentivarne il ritorno e creare un ambiente favorevole per imprese innovative e startup.

Una città, quindi, “che non si contrappone a quella industriale e portuale, ma coesiste con esse in modo armonioso”, spiegano gli esponenti di Azione Trieste, in un'ottica in cui “non esiste un solo centro ma ogni rione e e periferia possiede una propria centralità e autosufficienza”

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