Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca Barcola - Gretta / Viale Miramare

Barcola divisa tra atleti e bambini: «Non abbiamo un posto dove allenarci»

La denuncia arriva da Giacomo Zotta, a "capo" di un gruppo di appassionati del Calisthenic, una forma sportiva che sta prendendo piede in tutto il mondo e che necessita di un unico attrezzo base: una sbarra per trazioni

Calisthenic, dal greco kàllos (bellezza) e sthénos (forza), è l’arte di usare il proprio peso del corpo e la propria inerzia per lo sviluppo del fisico. Una forma sportiva che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, tra cui anche qui a Trieste.

Il gruppo di sportivi locali, a differenza di molte altra città italiane, però si è scontrato con un problema: la discpiplina necessita di un unico attrezzo base, cioè una sbarra per trazioni, assente, o quasi, dai parchi cittadini: «È di fattura semplicissima (due pali verticali in legno o acciaio fissati al suolo, con una sbarra in acciaio orizzontale) - ci spiega Giacomo Zotta, il "capitano" degli appassionati locali -. Presente in quasi tutti i parchi pubblici del Paese, ma Trieste se ne riscontra una triste mancanza. Per onor di cronaca ce ne sono 2: una al parco del Farneto (di altezza esagerata, chi l’ha montata non sapeva bene cosa fare), una in un giardinetto nel quartiere di Ponziana. Ma il dettaglio fondamentale è che sono posti non illuminati, nonché di grande incuria».

La soluzione più ovvia è stata quindi quella di allenarsi a Barcola, dove le gioestre e altalene per i bambini nella Pineta fungono da palestra a cielo aperto per i praticanti del Calisthenic, «un gruppo sempre più numeroso, e siamo ancora nella stagione fredda, quindi in sicuro aumento con l’arrivo del caldo e delle giornate lunghe - sottolinea Zotta -. Ora però siamo costretti a utilizzare le attrezzature presenti, ovvero le altalene dei bambini (in quanto la trave di sostegno funge da sbarra per trazioni) e altre strutture ricreative per bambini, creando particolare indignazione da parte dei genitori che reputano quello spazio riservato ai piccoli. Più volte ci è stato richiesto di andarcene e la risposta è stata “noi abbiamo fatto richiesta al comune e alla circoscrizione, ma non abbiamo ottenuto nulla”. E posso assicurare che la situazione peggiorerà ancora, arriveranno segnalazioni da parte di genitori arrabbiati, ma io (noi?) non mi tirerò indietro, perché stiamo parlando di parco pubblico, quindi l’altalena è di tutti. Ora nessuno si vuole mettere a litigare con bambini e genitori, per cui possiamo venirci incontro e risolvere il tutto?»

Calisthenic-2

«È assurdo che il capoluogo di regione non abbia una zona attrezzata di questo tipo - ribadisce Giacomo Zotta -, in quanto presente in numerosissimi parchi pubblici italiani, nonché nella nostra vicina Koper (foto qui sotto). Tra l'altro nella Pineta di Barcola è già presente un’area circolare già dotata di fondo antinfortunistico, totalmente vuota (pineta lato mare, prima della fontana se si proviene da città). Sarebbe la posizione ideale per installare una semplice struttura di acciaio (o misto acciaio e legno per una migliore resa estatica) comprendente una sbarra per trazioni, una coppia di parallele, e magari una panca per addominali. E poi, particolare importante, è una zona illuminata».

parco calisthelic koper-2

«Vantaggi per la città? Grande pubblicità, sicura affluenza di persone che si dedicano all’attività sportiva, costo ridotto, sfruttamento di una zona già predisposta pronta ma inutilizzata. Trieste si vuole promuovere come città di sport, organizzando manifestazioni di carattere internazionale di grande prestigio. Basta un semplice gesto per fare una gran cosa - conclude Zotta -. Spero il sindaco Roberto Coslini legga questa richiesta e tramite gli enti competenti riesca a dotare la bellissima pineta di Barcola di un’area attrezzata per gli adulti».

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