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"Cambiare la città per non dover cambiare città", appello dei giovani ai candidati sindaco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

TrYeste – Cambiare la città per non dover cambiare città” è il titolo che una novantina di giovani triestine e triestini ha scelto per un appello rivolto ai candidati Sindaco arrivati al ballottaggio del capoluogo giuliano che si svolgerà il 19 giugno.

Siamo giovani ragazze e ragazzi che vivono o hanno vissuto a Trieste. Alcuni di noi si sono trasferiti in un’altra città o all’estero per lavorare o studiare; altri per ora sono rimasti qui, ma a breve potrebbero seguire le stesse strade. In molti casi non per scelta, ma costretti dall’assenza di prospettive di realizzazione personale e collettiva nella nostra città. Secondo i dati ISTAT solo nel 2014 274 triestini tra i 18 e i 39 anni si sono trasferiti all’estero, uno ogni 32 ore: siamo la terza città italiana per giovani espatriati. Spostarsi in Italia e nel mondo e fare altre esperienze dovrebbe diventare una scelta, non una necessità: per non dover cambiare città è necessario cambiare la città.

Quella nelle istituzioni non è sicuramente tutta la politica della quale abbiamo bisogno per cambiare Trieste: pensiamo però che le elezioni comunali possano essere un’occasione per sottolineare alcuni temi per noi molto importanti. In queste settimane la campagna elettorale ha trascurato molte di queste questioni, altre le ha trattate in maniera distorta e strumentale, alimentando chiusure e paure senza nessuna prospettiva e allontanando ancora di più i cittadini dai seggi. Proprio per provare a ricostruire una prospettiva sul futuro della città e per evitare di dover scegliere “il meno peggio” abbiamo scelto dieci proposte puntuali, applicabili nei primi 100 giorni della prossima consiliatura – in alcuni casi anche immediatamente – sulle quali chiediamo ai candidati Sindaco di rispondere altrettanto puntualmente e sulle quali continueremo a insistere anche dopo il ballottaggio nei prossimi cinque anni.

I temi delle proposte:

1. ripubblicizzazione dell'acqua;

2. apertura di un processo partecipativo sul Porto Vecchio;

3. costruzione di una rete italiana delle “città-rifugio”;

4. adesione alla campagna “All in” per l'estensione del diritto allo studio e dei diritti dei soggetti in formazione;

5. concessione gratuita e autorecupero degli immobili di proprietà pubblica;

6. estensione dell'apertura dei ricreatori negli orari serali;

7. adesione alla campagna (Im)Patto Sociale per l'esclusione della spesa sociale dal Patto di Stabilità;

8. costituzione di un fondo per i bilanci partecipati a livello comunale e circoscrizionale;

9. riconversione ambientale, produttiva e occupazionale dell'area a caldo della Ferriera;

10. inserimento di una clausola #voucherfree nei contratti tra l'Amministrazione Comunale e i fornitori di beni e servizi.

Il testo completo dell'appello, delle 10 proposte e le firme degli aderenti sono consultabili qui: www.tryeste.wordpress.com

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