Cronaca

Collio e Carso oltre i confini, i macerati d'élite alla conquista della Corea del Sud

Giovedì 29 aprile la Camera di Commercio della Venezia Giulia ha organizzato una digital tasting con 30 importanti clienti collegati direttamente da Seul. Paoletti: "Non sostituirà l'azione in presenza ma rappresenta una nuova frontiera". La partecipazione di sei aziende del territorio

In un periodo in cui la zona arancione richiama lo spettro delle restrizioni anti CoViD c'è ancora chi, anche a migliaia di chilometri di distanza, quel colore lo apprezza in maniera particolare. Giovedì 29 aprile la Camera di Commercio della Venezia Giulia ha organizzato una degustazione digitale con 30 importanti clienti collegati direttamente dalla Corea del Sud. Inserita all'interno di un percorso che la stessa struttura guidata da Antonio Paoletti ha intrapreso nell'ottica di promozione agroalimentare, l'iniziativa vede coinvolte sei aziende vitivinicole del territorio. Draga di San Floriano del Collio, Primosic di Oslavia, Masut da Rive di Mariano del Friuli, Zidarich e Skerk di Prepotto ed infine Skerlj di Sales sono i produttori i cui vini riempiranno i calici a Seul, con l'auspicio che l'evento possa "aprire un canale di importazione diretta". 

L'operazione: "La nuova frontiera"

Il sistema rappresenta, in questo momento, l’unica via di internazionalizzazione, anche se nei prossimi mesi degustazioni di questo tipo potrebbero diventare una strada parallela per gli attori economici del territorio che guardano all’estero senza limitazione nelle distanze. E' stata la Camera di Commercio Italiana all'Estero a far emergere il suo interesse a presentare i vini orange macerati sulle bucce nel paese asiatico. La masterclass verrà tradotta in simultanea dall'italiano al coreano e verrà "guidata" da Roby Jakomin, docente dell'Associazione Nazionale Assaggiatori Vino, spiegando inoltre gli abbinamenti con formaggi e prosciutti italiani capaci di esaltare le caratteristiche dei vini. 

"Non sostituirà l'azione in presenza"

La via privilegiata per promuovere i propri prodotti passerà attraverso un'autopresentazione da parte delle stesse aziende. Contemporaneamente a Seul le persone intervenute assaggeranno veramente i vini, in virtù della spedizione delle bottiglie avvenuta nelle scorse settimane. Dai costi estremamente contenuti, l'operazione di internazionalizzazione piace ad Antonio Paoletti che la definisce "una nuova frontiera che non sostituirà l’azione diretta in presenza, bensì costituirà un passo intermedio per verificare, con tempi ed impegno economico ridotti, l’interesse degli operatori e dei consumatori". 

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