Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

La Regione sprona a vaccinarsi, senza adesione si va verso l'apertura delle agende

La campagna vaccinale registra numeri al di sotto delle aspettative. Permane un certo scetticismo da parte di alcune categorie. Fedriga: "Solo così vinciamo. No a polemiche. Non è possibile che la comunicazione delle istituzioni venga messa sullo stesso piano dell'ultimo che parla con un post su facebook". Se da lunedì spazio via libera via ai 40enni

Sconfiggere il CoViD-19 rappresenta una battaglia da "vincere tutti assieme" in virtù di una campagna vaccinale fatta non solo da dosi somministrate ma da realizzare anche e soprattutto attraverso una non più rinviabile opera informativa da parte delle istituzioni. I vertici della Regione Friuli Venezia Giulia hanno fatto il punto di una situazione che, nel dettaglio, vede il territorio regionale in pole position per diventare zona bianca (grazie agli ultimi dati della curva epidemiologica ndr) ma che desta non poca preoccupazione a causa dell'adesione a singhiozzo registrata in determinate fasce di popolazione. "Solo con il vaccino vinciamo questa battaglia - ha sottolineato il governatore Massimiliano Fedriga - altrimenti abbiamo perso". 

No a confronto tra istituzioni e l'ultimo che parla su facebook

La linea d'onda su cui si muovono le frequenze della giunta regionale punta quindi a coinvolgere quei corregionali che ancora oggi dimostrano scetticismo nei confronti della "più grande campagna vaccinale della storia" e che spesso sembrano godere di una considerazione "alla pari delle istituzioni, messe sullo stesso piano dell'ultimo che parla con un post su facebook. Il nostro obiettivo - così l'esponente leghista - è quello di proteggere, grazie all'adesione alla campagna, sia il singolo che la comunità". 

Rsa e operatori: "Iniziati i vaccini, la curva è crollata"

Con un Friuli Venezia Giulia che vede per la prima volta un suo possibile passaggio in zona bianca (ci vorrà ancora qualche settimana, ma la strada sembra essere quella giusta ndr), i vertici regionali analizzano il fronte epidemiologico forti dei risultati che Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson hanno regalato nell'ultimo periodo. "Gli ospiti e gli operatori nelle case di riposo sono stati raggiunti tutti dal vaccino" ha spiegato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I positivi nelle residenze per anziani registrati a dicembre erano 1427, a maggio sono 53, mentre gli operatori sanitari sempre delle case di riposo, erano 443 nel dicembre scorso, con soli 37 nel mese di aprile. "Da quando abbiamo iniziato a vaccinare la curva è crollata" ha ricordato il numero due della giunta. 

L'approccio diffidente di alcune categorie

La "corsa ad ostacoli" rappresentata dalla lotta al CoViD-19 non è tutta rose e fiori. Le criticità evidenti nascono dalla scarsa adesione alla campagna da parte di certe categorie. Gli under 60 con patologie in Fvg sono circa 77mila persone e a ieri 12 maggio le adesioni sono solo 28mila, meno della metà. Sia in questa fascia d'età, che in quella dei cinquantenni (50-59) c'è stata una vera e propria fiammata di prenotazioni nella prima giornata, "incendio" che si è poi spento nelle giornate successive. "E' un approccio diffidente - così Riccardi - che si scontra con quello relativo alla vaccinazione e alla disponibilità di dosi. Non ci aspettavamo che l'adesione alla campagna da parte di queste categorie sarebbe stata così bassa". 

I numeri della campagna

Tra dosi disponibili e adesione, al momento in Friuli Venezia Giulia ci sono circa "10mila buchi che potrebbero essere riempiti", numeri che secondo Riccardi devono essere confrontati con l'approccio nei confronti delle campagne vaccinali. Nel 2019 solo il 19,3 per cento degli operatori sanitari aveva deciso di vaccinarsi contro l'influenza (nel 2020-2021 il dato sale a quasi il 40 per cento ndr), mentre negli over 65 il dato nel 2019 era del 65 per cento. La potenza di fuoco messa in campo dalla Regione (26 punti nodali, 132 punti terminali - di cui 40 in Asugi - 242 farmacie ed il coinvolgimento di 603 medici di base) punta ora a "cambiare" le regole delle restrizioni (alcune proposte in questa direzione sono già state avanzate all'esecutivo Draghi dalla Conferenza della Regioni) e a far partire le vaccinazioni nei luoghi di lavoro.  

"Lavorare tutti assieme, solo così vinciamo"

La prima dose di vaccino anti CoViD-19 in Fvg è stata somministrata a oltre 350mila persone, mentre le dosi somministrate tra prima e seconda sono oltre mezzo milione. "Se l'adesione non c'è - ha concluso Fedriga - allora apriamo le agende. Da lunedì i 40enni potranno iniziare a prenotarsi. Poi, se ci saranno spazi liberi, allora nel limite delle categorie, inseriremo chiunque. E' importante che le persone capiscano che solo vaccinando potremmo andare verso una normalizzazione della vita nel nostro Paese. Non è il tempo delle polemiche, bisogna lavorare tutti assieme. Solo così vinciamo". 

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