Cronaca

Campo giochi di Zindis preso di mira dagli incivili, il vicinato: "Situazione insostenibile"

Grida, danni alle auto e minacce: da oltre un anno un gruppo di ragazzi poco rispettosi delle regole del quieto vivere è diventato ormai un habitué del campo giochi scatenando la furia del vicinato. L'appello al Comune: "Si chiuda alle ore serali o si metta un recinto serio"

"Grida, danni ad autovetture regolarmente parcheggiate negli stalli comunali, minacce, addirittura bisogni corporali". E' con quanto deve convivere il vicinato de borgo di Zindis (Muggia), che ha contattato la redazione di TriestePrima per segnalare i disagi creati da un gruppo di incivili che quotidianamente occupano il campo giochi della zona, destinato a bambini, famiglie e persone anziane. Secondo quanto emerge dalla segnalazione si tratta per la gran parte di minori e qualche maggiorenne: "Non sono nemmeno residenti nel rione - si legge nella nota -, come constatato dai controlli effettuati delle forze dell'ordine soprattutto carabinieri, durante le varie fasi della pandemia, o per chiamate da persone minacciate per vari motivi, (i gruppi numerosi si sentono forti) ma purtroppo questi controlli ora non sono più proseguiti".

Una situazione insostenibile che limita la libertà dei residenti, tanto da rendere difficile il rimanere fuori casa nel proprio giardino o prendere il sole "per paura di pallonate vaganti già regolarmente arrivate in tutte le case adiacenti". "Inoltre - si legge ancora - è capitato diverse volte che entrino nelle proprietà per recuperare il pallone, per non parlare di eventuali danni dovuti dalla caduta dello stesso". Ma oltre alle segnalazioni, ci sono anche i fatti. Risale infatti al pre pandemia la raccolta firme consegnata al protocollo del comune e al Sindaco per chiedere la chiusura del campo giochi la sera "in modo da poter godere del proprio giardino almeno nelle ore serali senza dover chiudersi dentro casa a volte fino alle due del mattino, visto che la quiete è un diritto di tutti, noi compresi". Purtroppo ad oggi non è arrivata alcuna risposta.

Intanto a pagare è il vicinato, che ha avanzato anche una proposta: "Basterebbe fare un recinto serio con una porta ed un orario di apertura e chiusura gestito dalle stesse persone che si occupano degli altri giardini comunali presenti sul territorio, come da regolamento comunale, non da un cartello che nessuno rispetta, neanche per i bisogni dei propri cani". "Sarebbe il caso di prendere qualche provvedimento quanto prima - si legge in conclusione -, da parte del comune di Muggia, proprietario dell'area, prima che qualcuno perda la pazienza con queste persone. Tutto il vicinato non ne può più perché ormai vengono ogni giorno dal pomeriggio fino a sera ed anche oltre, siamo esausti della situazione non più sostenibile".

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