Cosolini lancia il grande progetto: Canal Grande fino a Sant'Antonio

Il sindaco spiega che «si tratta di un progetto straordinario, per cui i finanziamenti per realizzarlo saranno straordinari, nel senso che non vi sarà nessun prelievo di risorse dedicata ai servizi per la collettività. Trieste deve recuperare il suo rapporto con il mare»

«Vogliamo proporre alla città un nuovo progetto, ambizioso e di grande valore: la riapertura del Canal Grande fino alla chiesa di Sant’Antonio, in quella che era la sua forma originale prima che una parte venisse interrata. Le sponde del canale sotto la piazza sono ancora intatte e devono solo essere riportate alla luce». Il sindaco Roberto Cosolini spiega su Facebook il nuovo progetto della zona di "Ponterosso".

«Quanto costerà? Si tratta di un progetto straordinario - continua il primo cittadino -, per cui i finanziamenti per realizzarlo saranno straordinari, nel senso che non vi sarà nessun prelievo di risorse dedicata ai servizi per la collettività come il sostegno al sociale, all'istruzione, alla manutenzione di strade e marciapiedi e in generale del patrimonio comunale. Bandiremo un concorso per il progetto e alla fine individueremo le risorse finalizzate a tali interventi, attraverso bandi europei, ministeriali (che in questi anni abbiamo dimostrato di saper vincere) e finanziamenti per opere di conservazione».

«Trieste avrà una piazza in meno? No - risponde il a se stesso il sindaco -, perché entro Natale avremo restituito ai triestini un'altra piazza: la piazza Ponterosso che, liberata dalle auto e ripavimentata con gli antichi masegni, tornerà ad essere, in tutto il suo splendore, una delle piazze più belle della città».

«Trieste deve recuperare il suo rapporto con il mare: è la sua vocazione naturale e un grande valore, anche economico, che dobbiamo sfruttare. Questa idea di identità cittadina era presente nel mio programma e l’abbiamo portata avanti attraverso molte scelte, come l’apertura del Porto Vecchio, che amplierà il nostro lungomare. Assieme a Piazza Unità e Miramare, l'immagine del Canal Grande è quella che gira di più nel mondo. Sono sicuro che - conclude Cosolini -, portando a termine questo progetto, faremo del bene a tutta la città».

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