Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Chiuso per sempre il Cantera dopo 25 anni, il lungo sfogo del patron Sergio Fari

In una lettera pubblicata sulla pagina del celebre locale della baia di Sistiana, il titolare si è lasciato andare ad un duro j'accuse nei confronti dei responsabili: "Hanno un nome e cognome"

"Dopo 25 anni il Cantera cessa la propria attività. E chiudono anche il “neo nato” Castigo ed i ristoranti del gruppo. Con la morte nel cuore". Ad annunciarlo, dopo le recenti notizie di cronaca, è lo stesso patron del celebre locale notturno della baia di Sistiana, Sergio Fari. Attraverso un post sulla pagina ufficiale del locale, il titolare si è lasciato andare ad un lungo sfogo dopo essere stato travolto "dalle inevitabili conseguenze" prodotte dal caso.  

I responsabili 

Ricordando la possibilità che le attività di balneazione pubbliche e quelle del chiosco bar de La Caravella rimangano aperte in base all'ufficialità delle linee guida anti CoViD-19 (nonostante un possibile stop nel caso vengano giudicate "demenziali e discriminatorie"), Fari apre ad alternative future e valuta invece "come garantire la fruizione balneare in forma privata". "Non ci sono motivi di carattere economico-finanziario - precisa il titolare - che hanno portato alla dolorosa decisione. La Società godeva e gode di ottima salute.Iene, sciacalli e avvoltoi sono avvisati: nessun banchetto in vista". Per Fari, le ragioni che hanno portato alla scelta drastica di chiudere il Cantera, il Castigo, i ristoranti e Castelreggio, sono dovute ad una goccia che ha fatto traboccare il vaso e che possiedono "un nome e cognome". 

"Hanno un nome e cognome"

"Di cosa parliamo? Tre “questioni”: la gestione dell’emergenza Covid e le prospettive post pandemiche, la Repubblica Tecnocratica italiana, l’atteggiamento di parte della comunità del Comune di Duino Aurisina e di parte delle Istituzioni locali (l’ultima goccia è “sgorgata” da questo “rubinetto”)" così Fari che promette nel futuro di fornire "delucidazioni, aneddoti, esempi e considerazioni" per far capire agli interessati "perché un’azienda come la nostra, che ha sempre operato nell’ottica della fruizione Pubblica, dell’integrazione fra offerta turistica e fruizione locale, dello sviluppo sostenibile e dall’alto tasso di occupazione di personale, decida dopo 25 anni di abbandonare tutto quello per cui ha lottato".

Oltre 130 persone senza lavoro

Su un totale di 150 persone verranno a mancare 135 posti di lavoro di dipendenti definiti da Fari "giganti della dignità. Loro che più di tutti pagano direttamente il prezzo di questa sofferta decisione e di ciò che è diventata l’Italia, uno Stato che non vi merita". Il numero uno del Cantera punta il dito contro il consigliere regionale della Slovenksa Skupnost Igor Gabrovec. "No, non esiste “il diritto alla balneazione, esistono invece il diritto di proprietà, al lavoro, alla libera circolazione, allo studio ed altri che stiamo calpestando cedendo alla paura". "Vogliamo rivolgere un particolare ringraziamento al sindaco di Duino Aurisina Daniela Pallotta - continua Fari - alla Giunta da lei guidata e alle Forze dell’Ordine, nostri angeli custodi. Per quello che diremo nelle “prossime puntate”, chiunque tenti di gettare addosso al Sindaco o all’operato delle Forze dell’Ordine, la responsabilità di quanto accaduto sarà in malafede". 

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