Lunedì, 15 Luglio 2024
I dati

Oltre 200 persone soccorse nel 2022: i dati della Capitaneria di Porto

Presentati dati relativi all'attività operativa svolta dalla Guardia Costiera nel corso dell'anno 2022. Il comandante Luciano Del Prete: "Gli incidenti possono essere evitati con un po' di buonsenso e rispetto per il mare"

TRIESTE - Anno impegnativo per la capitaneria di porto che, in occasione del 158esimo anniversario del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera ha reso pubblici i dati relativi all'attività operativa svolta dalla Guardia Costiera a livello nazionale e in particolare dalla Direzione Marittima del Fvg nel corso dell'anno 2022. Tra i dati più rilevanti, ci sono infatti quelli relativi alla salvaguardia in mare con 88 eventi SAR (Search and Rescue), e 200 persone soccorse. Numeri che riflettono l'impegno costante delle forze di soccorso nel garantire la sicurezza di chi naviga nelle acque del Friuli Venezia Giulia. La tutela dell'ambiente è stata un'altra priorità per la Capitaneria di Porto, che ha effettuato 6143 controlli demaniali, 4231 controlli terrestri e marittimi e 101 controlli alle navi. Per quanto riguarda la tutela delle risorse ittiche, sono state effettuate 492 ispezioni, 2468 controlli e sono state comminate 44 sanzioni amministrative. Inoltre, sono stati deferiti all'autorità giudiziaria tre casi. La sicurezza della navigazione è un altro ambito di intervento fondamentale per la Capitaneria di Porto. Nel 2022, sono state monitorate 4184 navi e sono stati effettuati 3259 controlli di sicurezza. Inoltre, sono state ispezionate 128 navi straniere, portando alla detenzione di 24 navi. Infine, per quanto riguarda la sicurezza balneazione, sono stati effettuati 4653 controlli sul diporto, 3335 controlli sulle attività balneari e 3561 controlli sul rispetto delle ordinanze.

"I dati che presentiamo fanno riferimento ad operazioni che vanno dal soccorso alle imbarcazioni da diporto piuttosto che a bagnanti che effettuano l'attività di balneazione - ha dichiarato il comandante Luciano Del Prete -. Esse rappresentano alcune delle nostre principali attività di ricerca e soccorso in mare. Significa che senza il nostro intervento 200 persone, molto probabilmente, non sarebbero sopravvissute ". A margine della presentazione il comandante Del Prete ha anche commentato le recenti operazioni portate a termine della Capitaneria di Porto, in cui purtroppo sono state registrate tre vittime, tutte a Grado. "Si tratta di due bagnanti che hanno perso la vita negli ultimi dieci giorni e un diportista ritrovato in mare proprio nella giornata di ieri. Queste situazioni richiedono un impegno significativo da parte nostra. Infatti, quando si attivano le operazioni di soccorso, queste possono durare ininterrottamente per 24, 48 ore o anche più. Noi selezioniamo gli assetti operativi sia nostri che quelli delle altre amministrazioni per poter contemperare un dispositivo di ricerca e soccorso che si protrae nel tempo in maniera efficace ed efficiente. Purtroppo, questi sono incidenti che potrebbero essere evitati con un po' di buonsenso e rispetto per il mare." In particolare, per Del Prete è importante "evitare di fare attività di balneazione quando c'è un caldo così forte", dato che "molte persone vengono colte da malore in acqua e poi magari annegano". "Quando si tratta di diportisti è invece importante informare sempre i familiari su quello che è il proprio percorso e farci arrivare subito le segnalazioni di mancato rientro senza aspettare che poi queste ci arrivino a ridosso del tramonto quando poi le operazioni di soccorso diventano più complicate". 

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