Capo della Polizia a Trieste, sit-in del Sap: «Apparato debilitato, subito investimenti e personale»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

In occasione della visita del Capo della Polizia, Prefetto Pansa, a Trieste per la  cerimonia di intitolazione del Centro Polifunzionale della Polizia di Stato di San Sabba all’Ispettore Capo Luigi Vitulli, Medaglia d’oro al Valor Civile, caduto in servizio nel 1999, il SAP - Sindacato Autonomo di Polizia del Friuli Venezia Giulia, effettuerà nei pressi della struttura un sit-in di protesta e continuerà a distribuire ai poliziotti e a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e ai cittadini le cartoline dirette al Presidente della Repubblica Sergio MATTARELLA contenenti un appello affinché venga in loro soccorso.

I poliziotti sono costretti ad operare nel contesto di un apparato della sicurezza ormai debilitato e dove le libertà fondamentali di espressione, in dissenso con l’attuale gestione, vengono represse finanche con provvedimenti amministrativi costruiti con motivazioni false.

Le pesanti carenze di organico con la riduzione di 45 mila unità nelle Forze dell'Ordine, di cui 18 mila nella sola Polizia di Stato, la macroscopica inadeguatezza dell'attrezzatura - caschi marci, armi vecchie di quasi 40 anni, giubbetti antiproiettile scaduti, auto non efficienti, divise insufficienti, ecc.. -, il deficit di addestramento - preparazione specifica antiterrorismo per un numero ridottissimo di operatori mentre per gli altri solo con un corso teorico di poche ore -, lo sfacelo di molte strutture in cui alloggia e opera il personale e la mancata fornitura di strumenti come lo spray antiaggressione e video-camere in ogni teatro operativo che possono evitare tante tragedie e altrettanti calvari giudiziari.  

Problematiche attuali anche in tutti gli uffici della Polizia di Stato della nostra realtà, penalizzata ulteriormente dall’emergenza immigrazione e dai profughi provenienti dalla rotta balcanica, solo per citare alcuni numeri nell’anno 2015 sono andati in quiescenza in Friuli Venezia Giulia 106 poliziotti, sostituiti da solo 10 nuovi ingressi e che l’età media del personale operante in regione è di oltre 49 anni.

Le denunce pubbliche del SAP hanno prodotto una violenta reazione del Ministero dell’Interno che ha sottoposto i dirigenti sindacali a procedimenti disciplinari, sospensioni dal servizio e deferimenti all'Autorità Giudiziaria. Il 21 gennaio il Segretario Generale Gianni TONELLI ha pubblicamente dimostrato che quanto rivelato dal Sindacato Autonomo agli organi d'informazione risponde a pura verità mentre i provvedimenti punitivi presi dai vertici del Ministero dell'Interno – Dipartimento della P.S. e della Questura di Roma sono viziati da motivazioni false: da allora per protesta, ha iniziato un rigoroso sciopero della fame, tutt’ora in atto, rivolgendo un appello al Presidente MATTARELLA affinché intervenga per ripristinare i regolari principi di uno stato di diritto.

Saremo presenti come rappresentanza sindacale alla cerimonia in memoria del collega Vitulli per onorare il suo estremo sacrificio, mentre non parteciperemo al saluto del Capo della Polizia riservato alle organizzazioni sindacali.

La scelta di manifestare ai margini della struttura e non all’interno della cerimonia è dettata da un profondo rispetto del SAP nei confronti della “vittima del dovere” e allo stesso tempo un dovere nei confronti dei colleghi che ogni giorno con il loro impegno svolgono le loro funzioni per il bene della comunità. Non è più tollerabile che si lasci debilitare in questo modo l’apparato sicurezza e in queste occasioni si mettano in mostra le parti più belle, non corrispondenti alla vita reale e quotidiana.

Da anni infatti, nella struttura non si effettuava un’opera di pulizia straordinaria per rimuovere uno stato indecente nella quale ogni giorno gli operatori di polizia svolgono il proprio lavoro, mentre continuano a permanere precarie le condizioni igieniche di tutti gli uffici di polizia della provincia a causa del taglio dei fondi previsti. Per settimane una macchina nuova della Stradale è tenuta ferma, inutilizzata, per avere la “sicurezza” di poterla sfoggiare in questa occasione, mentre quelle impiegate per le pattuglie hanno abbondantemente superano i 200 mila km. E’ stata effettuata perfino una nuova asfaltatura nel tratto di strada utilizzato per il deflusso delle autorità, mentre rimane inutilizzabile l’autolavaggio per le vetture di servizio perché guasto ormai da anni e mai riparato per mancanza di fondi.

Dato che la presenza del Capo della Polizia è servita, solo in piccola parte, a rinnovare il parco macchine e a ripristinare dopo anni la nostra struttura, ci auspichiamo sue frequenti visite nei vari uffici della nostra città che realmente hanno bisogno di un restyling. Al termine della cerimonia le autorità verranno deviate su di una uscita secondaria per nascondere loro l’indecoroso e “provvisorio” container che da anni viene utilizzato come corpo di guardia del “Centro Polifunzionale”; nemmeno i milioni di euro spesi per la costruzione della nuova struttura hanno potuto risolvere il grave disagio per gli operatori di polizia che continueranno a lavorare in condizioni che superano il limite della decenza.

La degenerazione dell’apparato e la repressione del dissenso messa in atto dai vertici del Dipartimento ci impongono di continuare nella nostra forma di civile protesta. Vorremmo un Capo della Polizia che oltre ad onorare giustamente i nostri caduti, si ricordasse di quelli che ogni giorno lavorano per il bene della comunità e che oltre alle parole di circostanza dimostrasse la vicinanza, reale, concreta ai “suoi poliziotti” iniziando, magari, dall’ascoltare quali siano le ragioni dello sciopero della fame del nostro Segretario Generale Gianni Tonelli e le rivendicazioni dei colleghi fatte tramite il SAP.

Olivo COMELLI   

Segretario Regionale SAP F.V.G.  

20feb16. protesta sap via mascagni-2

20feb16. protesta sap via mascagni-2

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