Cronaca

Carabinieri alla Barcolana: 300 uomini e cani, supercar ed elicottero

L’Arma dei Carabinieri concorrerà con un cospicuo apporto di personale e mezzi per garantire alla cittadinanza un sereno e spensierato momento di festa sportiva

Nel corso della 49^ “Barcolana”, nel quadro delle direttive impartite dal Prefetto di Trieste e in piena sinergia con quanto attuato dalle altre Forze di Polizia, l’Arma dei Carabinieri concorrerà con un cospicuo apporto di personale e mezzi per garantire alla cittadinanza un sereno e spensierato momento di festa sportiva. Nell’arco delle 10 giornate, nei vari servizi, il Comando Provinciale di Trieste impiegherà complessivamente 300 uomini, suddivisi tra pattuglie impegnate nel controllo del territorio (le “gazzelle”), pattuglie a piedi, servizi di ordine pubblico e assetti speciali. Importante sarà il contributo anche di carabinieri in abiti dissimulati che si confonderanno fra la folla, al fine di innalzare il livello di sicurezza sulle Rive e nelle piazze e vie cittadine. Ad integrare i colleghi triestini, interverranno anche dei reparti speciali, di seguito descritti.

Unità Cinofile

Nelle giornate più “calde” verranno impiegati cani addestrati sia nella difesa personale (ad esempio per bloccare un malvivente) e sia nella ricerca di esplosivi e armi.

Elicottero

Durante le giornate più sensibili e a maggiore afflusso di persone, la città di Trieste sarà sorvolata da un elicottero del 14° Elinucleo dell’Arma di stanza a Belluno. Si tratta di un Agusta Westland 109A “Nexus”, velivolo di nuova generazione completamente digitalizzato e munito di telecamere per sorvegliare e registrare tutto ciò che accade a terra.

Squadre antiterrorismo

Per la Barcolana, il Carabinieri schiereranno anche le S.O.S. (Squadre Operative di Supporto). Costituite dal Comando Generale dopo i terribili fatti dello Charlie Hebdo, rispondono all’esigenza di disporre di unità di rinforzo mobili, rapidamente dispiegabili su tutto il territorio nazionale in virtù dell’esigenza di rafforzare i dispositivi antiterrorismo locali per esigenze specifiche e temporanee. Di conseguenza, le S.O.S. vengono tratte dall’organizzazione mobile dell’Arma e, in particolare, dai 13 reggimenti e battaglioni destinati al mantenimento dell’ordine pubblico. Dal punto di vista della forza, proprio per questa caratteristica di unità specifiche di rinforzo, ogni S.O.S. è composta da un numero di carabinieri che varia tra i 12 e i 24 e può operare in pattuglie di 3-4 militari anche con più equipaggi contemporaneamente (creando così pacchetti da 6-8 uomini o superiori). Le S.O.S. sono alle dirette dipendenze del Comando Generale che decide in virtù delle esigenze antiterrorismo specifiche e contingenti a quale comando provinciale assegnarle e per quanti giorni. Terminata l’operazione, le S.O.S. rientrano presso il loro reggimento di appartenenza (nel caso di Trieste, presso il 13° Reggimento di Gorizia) in attesa di una nuova assegnazione e il personale, in possesso di una ulteriore qualifica di eccellenza, può essere impegnato anche in altre attività a supporto del reparto di appartenenza. Concettualmente le SOS sono delle pattuglie rinforzate dotate di un addestramento e di dotazioni specifiche per il primo contrasto ai terroristi (“fissandoli” sul posto e costringendoli ad ingaggiare le SOS anziché i civili). Proprio per questo motivo, a differenza delle unità S.W.A.T., le SOS non restano in caserma in attesa della chiamata per intervenire, ma svolgono specifici turni di pattuglia a protezione degli obiettivi sensibili del territorio provinciale di appartenenza. Questa turnazione viene valutata dal Comando Generale dell’Arma maggiormente idonea a garantire un’efficace copertura delle aree urbane e minori tempi di intervento sugli obiettivi. Dal punto di vista dell’addestramento, il personale svolge uno specifico corso di formazione di 3 settimane presso il CoESPU di Vicenza, sotto il diretto controllo degli istruttori del G.I.S. (le “teste di cuoio” dell’Arma) e prevede specifiche nozioni di combattimento corpo a corpo, pronto soccorso operativo, combattimento in ambiente urbano, addestramento al tiro statico e dinamico, simulazioni di operazioni counter-IED e active shooter. Per quanto riguarda l’equipaggiamento, il personale delle SOS dispone di dotazioni più “robuste” rispetto alle normali “gazzelle” dell’Arma. Infatti, gli equipaggi formati da 3 o 4 uomini sono dotati di scudi antiproiettile, una specifica tuta da combattimento, nuovo giubbotto antiproiettile con piastre balistiche, elmetto balistico e radio personale. Passando all’armamento, oltre ai dispositivi non letali (bastone tonfa e spray urticante) sono disponibili le tradizionali armi corte e diverse nuove tipologie di armi lunghe, tra cui il fucile d’assalto AR 70/90.

Stand dell’Arma dei Carabinieri

Nel villaggio Barcolana ci sarà anche lo Stand dell’Arma ove i militari, oltre alle consuete informazioni sul servizio istituzionale e sull’arruolamento, potranno mostrare ai visitatori gli equipaggiamenti speciali in dotazione ai carabinieri subacquei e, novità di quest’anno, anche l’autovettura “Lotus Evora S”. È uno dei due esemplari in dotazione all’Arma, gentilmente concessi dalla Lotus Cars all’Arma dei Carabinieri, attrezzate per svolgere in tempi rapidi speciali interventi di assistenza e d'interesse sociale, quali i servizi di trasporto organi e sangue o, comunque, connessi con esigenze di soccorso in cui è richiesto l'impiego di un veicolo agile e veloce. L’autovettura è equipaggiata con avanzati sistemi di segnalazione d'emergenza, l'innovativo apparato di bordo per il controllo del territorio "E.V.A." (Enhanced Vehicle Automation), la radio bibanda (gamma 400 e tetra) di ultima generazione VS3000, un moderno defibrillatore e speciali unità portatili di raffreddamento per il trasporto di organi e sangue. Per gli appassionati di motori, la Lotus "Evora S" è una coupè a 2 posti (disponibile anche in versione 2+2) realizzata sulla base di uno speciale telaio monoscocca in estrusioni di alluminio incollati con resina epossidica e dotata di una leggera carrozzeria in composit. Il motore posteriore-centrale è un 6 cilindri a V di 3,5 litri sovralimentato con distribuzione bialbero a 24 valvole che sviluppa 350 CV. Le prestazioni sono di altissimo livello: accelerazione da 0 a 100 km/ h in 4'8 secondi, velocità massima di 277 km/h, consumo di carburante 10,2 litri ogni 100 chilometri (ciclo misto) ed emissioni CO2 di appena 239 g/km.

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