Cronaca

Rompono il motore della "gazzella", Carabinieri condannati a pagare l'auto

La sentenza della Corte dei Conti li accusa di «aver rotto il motore dell'auto di servizio volontariamente scalando il cambio a marce troppo basse per il numero di giri di quel momento»

foto di repertorio

Autista e capomacchina dei Carabinieri di Muggia condannati prima in sede penale militare e adesso anche dalla Corte dei conti di Trieste, che in una sentenza fresca di deposito presenta ai due appuntati dell’Arma un conto pari a 5.706 euro più rivalutazione monetaria e spese.

La notizia viene divulgata da "Il Gazzettino" che spiega le motivazioni della sentezza: «Aver rotto il motore dell’auto di servizio volontariamente scalando il cambio a marce troppo basse per il numero di giri di quel momento». 

I fatti hanno condotto a un procedimento penale davanti alla giustizia miligare che ha condannato i due a un anno di reclusione ciascuno con sentenza divenuta irrevocabile nel maggio 2015 - spiega "Il Gazzettino" -. A quel punto è scattata la giustizia contabile, che ora ha definito il procedimento in primo grado.

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