Latitante “beccato” al confine mentre andava a lavorare nei campi

Il 50enne attraversava la frontiera per andare in Romagna a lavorare come bracciante nella raccolta delle pesche. Doveva scontare alcuni mesi di carcere per furto. Intervenuti i Carabinieri

Entra in Italia per andare a lavorare come bracciante agricolo nella raccolta delle pesche, ma i Carabinieri scoprono che ha un debito con la giustizia. La riapertura delle frontiere nell’area Schengen ha riattivato anche il pendolarismo in entrata dal confine Sloveno per migliaia di stranieri provenienti dall’Est Europa, in particolare dalla Romania, al fine di svolgere il lavoro stagionale di bracciante agricolo.

Lo scorso venerdì 19 giugno, all’ex valico confinario di Fernetti, durante un servizio di retrovalico, i Carabinieri della Stazione di Basovizza e del Radiomobile della Compagnia di Aurisina hanno individuato un 50enne romeno che viaggiava come passeggero a bordo di un pullman con direzione Romagna, dove sarebbe stato assunto in qualche azienda agricola impegnata nella raccolta delle pesche.

In seguito a un approfondito controllo in banca dati in uso alle Forze di polizia, il 50enne straniero è risultato però gravato da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna per un furto aggravato commesso nel 2013 in provincia di Ravenna.

Dovendo scontare 2 mesi e 20 giorni di reclusione, ha dovuto quindi interrompere bruscamente il proprio viaggio per essere accompagnato al Carcere del Coroneo, dove sconterà il proprio debito con la Giustizia italiana.

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