Cronaca

Carcere di Trieste, Sappe: «È una bomba a orologeria: capienza sforata e pochi agenti»

Recenti aggressioni con serie conseguenze per i vigilanti e si rischia di far dormire i detenuti per terra. Il sindacato di polizia è pronto a scendere in piazza

La casa circondariale di via Coroneo è ormai oltre la capienza massima tollerabile, la situazione rischia di implodere da un momento all'altro. Lo dichiara il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. Lo dichiara Giovanni Altomare, segretario regionale del sindacato, massima autorità dei Baschi Azzurri: 

«Rispetto a una capienza di 139 detenuti - rivela Altomare - oggi se ne contano 200, e più della metà sono stranieri. È imminente il rischio di tornare a far dormire i detenuti col materasso per terra. Non è temerario asserire che si rasenta l’illegalità. Condizioni che aumentano il rischio di tensioni fra la popolazione detenuta costretta a convivere forzatamente in spazi ridotti. Altro che buoni propositi di reinserimento sociale e rieducazione».

Si richiama l'attenzione su un fatto preoccupante: manca un direttore in pianta stabile perché quello vigente dirige sia Trieste che Tolmezzo (Istituto con detenuti 41 bis e alta sicurezza). «Non se la passa di certo meglio il personale di Polizia Penitenziaria - continua il segretario - costretto a turni massacranti che spesso raggiungono le dodici ore continuative. Rispetto a un organico previsto di 147 unità l'organico consta di 129 unità, comprensivo di circa 10 unità distaccate fuori sede. In questo periodo, peraltro, 12 unità sono impegnate alla sorveglianza di due detenuti con problemi psichici in luogo esterno di cura, in reparto che non pare attrezzato per la degenza di pazienti detenuti, per questioni anche di sicurezza pubblica».
Solo pochi giorni fa, ricorda Altomare, uno dei detenuti ricoverati ha dato in escandescenze ferendo seriamente con una spranga due agenti e creando il panico nel reparto ospedaliero anche agli avventori, tanto da richiedere supporto ad altre forze di Polizia.

Pieno sostegno alla protesta del Sappe di Trieste da parte della Segreteria Generale del Sindacato. Da Roma, il leader nazionale Donato Capece aggiunge:«Le donne e gli uomini dei Reparti di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere giuliano di via del Coroneo hanno fronteggiato nell’intero anno 2016 ben 25 atti di autolesionismo, hanno salvato la vita a 3 detenuti che hanno tentato il suicidio, sono stati coinvolti in 22 colluttazioni. Per questo il SAPPE dice mille volte grazie ai poliziotti penitenziari in servizio a Trieste, ai nostri poco conosciuti eroi del quotidiano, per quello che fanno ogni giorno nella struttura di via del Coroneo. Ci uniamo alla loro protesta affinché le loro giuste e legittime rivendicazioni trovino soddisfazione in tempi celeri».

 

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