menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto: Aiello

Foto: Aiello

Ennesima asta 'flop' per palazzo Carciotti, Giorgi: “Non è una fumata nera”

Si apre alla trattativa privata con accordo di programma, secondo l'assessore “più margine d'azione per l'imprenditore e più vantaggi per i cittadini. Già ricevute quattro mail, saremo sommersi dalle richieste. Tutto potrebbe concludersi in qualche mese”

Nessuna offerta per Palazzo Carciotti e la quarta asta va a vuoto, ma per l'assessore al patrimonio Lorenzo Giorgi non si tratta di una 'fumata nera', ma dell'inizio di una nuova opportunità. A questo punto si apre infatti la possibilità di una trattativa privata con possibile accordo di programma, secondo l'assessore "una modalità molto più appetibile, tanto che subito dopo l'annuncio dell'asta a vuoto abbiamo ricevuto quattro e-mail da grandi investitori e nella prossima settimana abbiamo già due appuntamenti, tra cui un grande gruppo che finora non si era mai avvicinato ufficialmente alla partita”.

Inizialmente lo storico edificio progettato da Matteo Pertsch era stato bandito per 23milioni di euro, poi il prezzo era sceso gradualmente fino a 14milioni e 900mila euro. Durante l'ultima asta il gruppo austriaco che aspirava all'acquisto si era  presentato con una cauzione molto minore di quella pattuita, invalidando di fatto l'offerta. 

"Più libertà per l'imprenditore, più servizi per i cittadini"

“Fortunatamente – sottolinea con convinzione Giorgi - stavolta non c'è stata nessuna offerta, dalle nostre valutazioni la nuova modalità darà più valore a Palazzo Carciotti e darà più certezze all'investitore. Il problema al momento non erano i quasi 15 milioni più il costo di ristrutturazione quanto la mancanza di certezza su quali interventi sarebbe stato possibile eseguire, trattandosi di sito storico. Un hotel di lusso necessita impiantistiche particolari che con la normativa attuale potrebbe non essere possibile realizzare. L'eventuale accordo di programma, che coinvolgerà oltre all'investitore tutte le realtà quali Soprintendenza e Regione, verrà recepito nel piano urbanistico del centro storico e darà all'imprenditore la certezza di quali interventi poter attuare”.

In sostanza, spiega l'assessore, “Il Comune potrà ampliare le possibilità di intervento sul Carciotti, ma in cambio chiederemo all'imprenditore di realizzare agevolazioni per il pubblico. L'esempio è quello dell'area ex Maddalena, nel cui accordo di programma è previsto che il privato metta a disposizione centinaia di posti auto per i residenti. In sostanza, noi ampliamo le possibilità di azione dell'imprenditore ma in cambio gli chiediamo di realizzare servizi per i cittadini”.

L'esponente della Giunta Dipiazza rassicura infine sul fatto che questa modalità non prevede trattative sul prezzo, quindi nelle casse del Comune entreranno non meno di 14milioni e 900 mila euro. “Verosimilmente – conclude - nell'arco di pochi mesi potrebbe concludersi la trattativa. Credo che nelle prossime settimane saremo letteralmente sommersi dalle richieste”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Cosa non regalare mai per la Festa della mamma e perché

social

"Buon viaggio 'doc'": l'ultimo saluto di Manuel al medico che gli salvò la vita

social

Festa della mamma: consigli e idee regalo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento