Giovedì, 18 Luglio 2024
L'esposto

Caro carburanti, Codacons presenta un esposto contro il ministero

Contestati appropriazione indebita e speculazione da aggiotaggio con diffida a congelare i 2,2 miliardi di euro di accise incamerati nell'ultima settimana

TRIESTE - Speculazioni sui carburanti ai danni degli automobilisti. E' l'accusa del Codacons, che anche in Friuli Venezia Giulia ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, nei confrotni del Ministero dell’Economia e delle Finanze per i reati di appropriazione indebita e speculazione da aggiotaggio, con una diffida a congelare gli oltre due miliardi di euro di accise incamerati solo nell’ultima settimana. Lo ha riportato il Tgr Rai Fvg.

Ma il Ministero non è l'unico ad essere finito nel mirino: anche pompe e grossisti sono stati tirati in ballo, accusati di - riferisce l'associazione - aver speculato sulle vacanze degli italiani. In una nota ufficiale, l'associazione dichiara che l'iniziativa vuole denunciare "l'incredibile paradosso rappresentato dai maggiori incassi per lo Stato derivanti, sotto forma di accise, dall'aumento dei prezzi della benzina e del gasolio; e a far sanzionare pompe e grossisti responsabili di speculazioni".

"Nonostante le promesse elettorali più volte diffuse da parte dei suoi esponenti - continua la nota - Nonostante quanto assicirato infatti "non c'è traccia dell'atteso taglio delle accise, e proprio le tasse sulla benzina rappresentano la mazzata finale che in questa infinita estate sta colpendo il portafogli degli italiani, con conseguenze dirette e indirette".

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