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Esplosivo, decine di fucili e migliaia di munizioni: scoperto un arsenale in Carso

La polizia slovena ha denunciato un sessantunenne residente in una frazione del comune di Hrpelje-Kozina per produzione e traffico d'armi. L'uomo incastrato durante una perquisizione a suo carico, dopo una denuncia per minacce. Tra le armi sequestrate anche un AP M70, "cugino" jugoslavo del celebre Kalashnikov

KOZINA - Un sessantunenne residente nel comune di Hrpelje-Kozina è stato denunciato perché trovato in possesso, senza porto d'armi, di un vero e proprio arsenale. Durante la perqusizione all'interno della sua abitazione, gli agenti della polizia slovena hanno sequestrato 13 fucili (tra cui anche un AP M70, la versione jugoslava del più celebre AK47, ovvero il Kalashnikov), sei pistole, circa 2.500 munizioni di vario calibro e una trentina di baionette. L'uomo, finito nel mirino delle forze di polizia a causa di una indagine a suo carico per minacce, ha mostrato un porto d'armi, valevole però solamente per quattro fucili a ripetizione e tre pistole. L'ordinanza per la perquisizione era stata emessa dal tribunale di Capodistria, sulla base di forti indizi di reato. Tra le armi sequestrate anche sciabole, bombe e armi da collezione, il tutto detenuto senza regolare autorizzazione. L'uomo, infatti, non risulta essere un collezionista di armi regolarmente registrato e, quindi, conosciuto dalle forze dell'ordine. Oltre al reato di minacce, il sessantunenne dovrà rispondere quindi anche di irregolare detenzione e traffico di armi ed esplosivi. 

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