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"Carta famiglia": dalla Regione 6,7 milioni di euro per i consumi elettrici

Per i titolari della "Carta Famiglia" la Giunta regionale ha stanziato oltre sei milioni di euro di contributo per il pagamento delle bollette di energia elettrica del 2015. Previsti anche sconti sull'acquisto di beni alimentari e non alimentari

I titolari della "Carta famiglia" potranno ottenere anche nel 2016 un contributo sui consumi di energia elettrica dell'anno precedente, da un minimo di 130 a un massimo di 520 euro, a seconda delle fasce di consumo e della composizione del nucleo familiare (uno o più figli). Inoltre, anche per l'anno in corso, sono previsti gli sconti sull'acquisto di beni alimentari e non alimentari, aumentando la platea degli esercizi commerciali aderenti all'iniziativa. Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maria Sandra Telesca, che - con due distinte delibere - ha definito modalità operative e termini per entrambe i settori di intervento.

Per quanto riguarda il sostegno per il pagamento delle bollette dell'energia elettrica, sono stati messi a disposizione 6,7 milioni di euro. Secondo le previsioni compiute dagli uffici, la platea dei beneficiari potrebbe essere in aumento rispetto quella dell'anno precedente, quando i richiedenti si erano attestati intorno alle 35 mila unità. Per poter accedere al sostegno, gli interessati dovranno certificare un Isee che non superi il tetto fissato in 30 mila euro. Sono quattro gli scaglioni di consumi individuati dalla delibera, che tengono conto dei costi totali sostenuti in base alle fatture emesse tra il 1 gennaio e il 31 dicembre del 2015. Il primo scaglione è quello fino a 600 euro, mentre il secondo da 600,01 ai 1000 euro.

Gli ultimi due invece vanno da 1000,01 a 1500 euro ed infine oltre i 1500 euro. Tre invece saranno le fasce di intensità di beneficio: "bassa" (per chi ha un solo figlio), "media" (due figli) e "alta" (tre figli). La seconda e la terza prevedono importi aumentati rispettivamente del 50 per cento e del 100 per cento rispetto alla fascia che la precede. L'importo effettivo del contributo potrà essere stabilito solo dopo che tutte le domande saranno raccolte, anche quest'anno a cura dei Comuni, in modo da stabilire il numero dei beneficiari. Le richieste potranno essere presentate alle amministrazioni locali tra il 21 marzo e il 20 maggio di quest'anno.

Secondo la delibera approvata, i Comuni dovranno curare anche l'istruttoria ai fini dell'ammissibilità delle domande, la concessione ed erogazione del contributi ai titolari delle carte famiglia ed eseguire anche controlli a campione selle dichiarazioni acquisite per attestarne la veridicità. Per quanto riguarda invece l'applicazione di sconti sull'acquisto di beni alimentari e non alimentari, con la delibera di oggi è stato approvato il nuovo schema di avviso pubblico che disciplina i contenuti e le modalità di adesione da parte degli esercizi commerciali presenti sul territorio regionale, alle convenzioni non onerose di carta famiglia. La delibera consente a nuovi punti vendita di aderire all'iniziativa, considerano l'interesse riscontrato in passato (avevano già dato l'assenso 170 negozi) e quello manifestato da nuove realtà.

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