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Carte di Credito Clonate: Truffa ai Danni di Genertel

La Squadra Mobile di Trieste, in stretta collaborazione con le Squadre Mobili di Roma e Bergamo e il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, ha concluso un’operazione nei confronti di un’organizzazione criminale...

La Squadra Mobile di Trieste, in stretta collaborazione con le Squadre Mobili di Roma e Bergamo e il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, ha concluso un'operazione nei confronti di un'organizzazione criminale composta da cittadini africani specializzati in truffe alle assicurazioni e clonazioni di carte di credito.
L'indagine, partita da una segnalazione dell'Ufficio Legale della Genertel, ha ricostruito il meccanismo utilizzato dai malviventi per concludere polizze per la responsabilità civile, mediante pagamento del premio con carte di credito "clonate".
Al momento della stipulazione del contratto, concluso sempre tramite call center, la transazione andava a buon fine, ma i numerosi disconoscimenti delle operazioni da parte dei titolari delle carte di credito "clonate", mettevano in allarme i responsabili della società assicurativa che decidevano di contattare la Polizia.
Gli investigatori verificavano che la maggior parte delle transazioni erano avvenute nei mesi di maggio, giugno e luglio del 2010, ad opera di cittadini nigeriani e senegalesi, residenti nelle province di Roma e Bergamo.
Proprio in questa città è stato identificato il capo della banda, un cittadino del Ghana di 29 anni, già arrestato nel 2006 dalla Polizia per truffe mediante acquisti di biglietti aerei via internet, sempre con il metodo di pagamento delle carte di credito clonate.
Inoltre, veniva accertato che il cittadino straniero che intendesse stipulare un'assicurazione "rc auto" si rivolgeva ai connazionali referenti dell'organizzazione nella provincia di residenz,a pagando una somma tra i cinquanta e i cento euro.
Si tratta di un giro di affari milionario che ha portato alla denuncia di trenta cittadini africani, in particolare nigeriani, senegalesi e ghanesi, oltre all'esecuzione di decine di perquisizioni in diverse province, per il sequestro dei computer dell'organizzazione criminale utilizzati per la "clonazione" delle carte di credito.
La "cattura" dei dati delle carte di credito può avvenire con modalità ormai consolidate da parte della criminalità informatica, come il phishing che consiste nell'invio di mail da siti creati ad hoc con la richiesta di dati riservati, l'hacking, la violazione dei database delle società che operano acquisti e vendite via internet, il boxing, l'acquisizione dei dati riservati tramite l'estratto conto cartaceo inviato al titolare o il più tradizionale trashing, ossia la caccia agli scontrini gettati via dai titolari delle carte di credito dopo l'acquisto.



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